Welfare

Emergenza Coronavirus: Unipol dona 1 milione per Bergamo

Unipol scende in campo in favore della comunità bergamasca, tra le più colpite dall’emergenza Covid-19, sostenendo gli interventi dell’organizzazione umanitaria Cesvi. La Compagnia, tra i primi gruppi assicurativi in Europa e leader in Italia nel Ramo Danni, ha donato un milione di euro per l’acquisto di una tac portatile, macchinario fondamentale in questa fase di emergenza, per l’ospedale da campo allestito dagli Alpini a Bergamo. La struttura sanitaria, nata per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e per supportare il lavoro degli ospedali della città, è il più grande ospedale da campo d’Europa e permetterà di accogliere circa 200 pazienti in una superficie di 6000 metri quadrati nel padiglione B della Fiera di Bergamo.

Unipol, che ha stanziato 20 milioni di euro per sostenere le aree più colpite d’Italia, è già intervenuta in accordo con la Regione Lombardia per l’emergenza Coronavirus, donando 6 milioni di euro che verranno impiegati:
•             per la realizzazione della nuova struttura di emergenza nei padiglioni di Fiera Milano City, un ospedale di circa 400 posti letto dedicato alla terapia intensiva e sub-intensiva per pazienti coinvolti nell’emergenza Covid-19;
•             per acquisti straordinari di ventilatori polmonari e materiali di consumo quali mascherine, tute protettive, disinfettanti e strumenti necessari alle strutture sanitarie per curare al meglio i malati e limitare le occasioni di contagio.

Cesvi sin dall’inizio dell’emergenza ha messo a disposizione la propria esperienza trentennale nella gestione delle emergenze e ha subito attivato una raccolta fondi per sostenere l’Ospedale Papa Giovanni XXIII e avviare interventi sociali sul territorio di Bergamo e di Milano a supporto della fascia più vulnerabile degli over 65. Parte dei fondi raccolti sono stati impiegati per garantire dispositivi sanitari di sicurezza agli operatori dell’Ospedale e fornire attrezzature mediche per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19. In parallelo Cesvi sta intervenendo, in collaborazione con le istituzioni di Bergamo e Milano e in partnership con le realtà associative territoriali, per rafforzare le prestazioni a sostegno della popolazione anziana a domicilio e garantire supporto ai nuclei fragili, isolati o in emergenza con interventi legati alle prime necessità (consegna di pasti, spesa, distribuzione di mascherine e medicinali a domicilio) e per prevenire situazioni di emarginazione e isolamento.

Per unirsi alla gara di solidarietà promossa da Cesvi e offrire un contributo è possibile fare una donazione online sul sito di Cesvi o attraverso bonifico sul conto corrente  IT92R0311111299000000000095 oppure partecipare alla campagna di crowdfunding dedicata su Go Fund me: https://www.gofundme.com/f/emergenza-covid-cesvi-per-bergamo.
È attivo, inoltre, il numero verde 800 036 036 per donazioni telefoniche.

Groupama dona 250mila euro alla Protezione Civile

Groupama Assicurazioni, prima filiale del gruppo assicurativo francese Groupama, decide di sostenere la sanità pubblica e supportare il bene della collettività intervenendo concretamente sull’emergenza Covid-19.

La compagnia ha destinato oggi una somma pari a 250mila euro alla Protezione Civile per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, camici, occhiali di protezione…) per il personale sanitario. Un segno della vicinanza dell’azienda a coloro che sono in prima linea nella lotta contro l’emergenza e che più che mai necessitano di essere messi nelle condizioni di operare e curare in sicurezza.

Questa iniziativa è stata preceduta da diverse azioni volte a garantire e tutelare la salute dei propri dipendenti e a supportare il business della rete agenziale per un valore di 15 milioni di euro.

Nell’ambito dell’offerta salute, inoltre, le polizze Salute e le polizze Temporanee Caso Morte Groupama sono operanti anche per patologia da Covid-19 e gli assicurati titolari delle polizze Salute possono avvalersi delle prestazioni di assistenza medica telefonica h24 per un teleconsulto in caso di infortunio o malattia ed entrare in contatto con un medico di guardia per ricevere consigli ed indicazioni mediche di carattere generale urgenti.

Inoltre, al fine di accrescere la propria prossimità e di fornire ai clienti il massimo supporto, Groupama ha attivato per i propri assicurati un numero dedicato per l’Assistenza Telefonica Informativa sul Coronavirus per informazioni sulle azioni e comportamenti da tenere a scopo preventivo, informazioni sui sintomi riconducibili al Coronavirus e i relativi numeri di riferimento messi a disposizioni dal Sistema Sanitario Nazionale e Regionale.

Pierre Cordier, amministratore delegato e direttore generale, in occasione della donazione alla Protezione Civile ha dichiarato: «La nostra compagnia si contraddistingue da sempre nel portare avanti valori quali prossimità e impegno. Siamo orgogliosi di poterli ribadire e di poter concretizzare la presenza e la vicinanza al territorio con un gesto di solidarietà e di supporto nei confronti della Protezione Civile nel contrastare l’emergenza Covid-19. Siamo consapevoli delle difficoltà che il nostro Paese nella sua totalità sta attraversando, ed è per questo che oggi, ancor più di prima, vogliamo continuare ad allargare lo spettro delle nostre attività a sostegno di clienti, agenti e dipendenti. Fare la nostra parte è un dovere bello e nobile, il senso del nostro lavoro non è mai stato così incontestabile: assicuriamo la resilienza e proteggiamo il futuro».

MetLife in prima fila con l’ONU per l’inclusione delle diversità

La compagnia assicurativa è stata la prima negli Usa a firmare i “United Nations Women’s Empowerment Principles” per promuovere l’uguaglianza di genere. Nella filiale italiana il 40% di donne riveste ruoli di middle management e si registra il 44% di presenza femminile nel comitato direttivo

 

MetLife è la prima compagnia assicurativa basata negli Stati Uniti ad aderire ai principi per l’empowerment femminile sanciti dalle Nazioni Unite, una serie di impegni istituiti da UN Women e UN Global Compact con l’obiettivo dichiarato di promuovere l’uguaglianza di genere nei luoghi di lavoro e nella società. A comunicarlo il Presidente e CEO di MetLife, Michel Khalaf, nel corso di una conferenza sulla diversità tenutasi nei giorni scorsi a New York.

Khalaf per l’occasione ha annunciato la formazione in MetLife di un team dedicato al rafforzamento dell’uguaglianza di genere che avrà lo scopo di collaborare con il Palazzo di Vetro per identificare eventuali lacune nel campo delle assunzioni, della conservazione del posto di lavoro, degli avanzamenti di carriera, della remunerazione e lavorare per colmarle.

Il supporto di MetLife all’uguaglianza di genere riflette il nostro obiettivo di costruire un futuro più sicuro per tutti“, ha affermato Khalaf. “Dare potere alle donne rappresenta più di un valore fondamentale per noi: consiste in un elemento chiave della nostra strategia aziendale. La collaborazione con le Nazioni Unite ci aiuterà a rafforzare la nostra attenzione e a portare il nostro impegno a un livello successivo ancora superiore“.

Ecco i principi dell’empowerment femminile individuati dalle Nazioni Unite:

  • Principio 1: stabilire una leadership aziendale di alto livello per la parità di genere
  • Principio 2: trattare donne e uomini in modo equo sul lavoro, rispettando e sostenendo i diritti umani e la non discriminazione
  • Principio 3: garantire salute, sicurezza e benessere di tutte le donne e gli uomini che lavorano in azienda
  • Principio 4: promuovere istruzione, formazione e sviluppo professionale per le donne
  • Principio 5: sostenere uno sviluppo imprenditoriale, un indotto e azioni di marketing che favoriscono l’empowerment femminile
  • Principio 6: promuovere l’uguaglianza di genere attraverso iniziative e patrocini
  • Principio 7: misurare, documentare e pubblicare i progressi aziendali nella promozione della parità di genere

Da diversi anni anche in Italia MetLife ha fatto proprio l’impegno nel campo della diversity & inclusion. “Oggi – ha dichiarato Maurizio Taglietti, General Manager di MetLife in Italia – siamo orgogliosi di toccare con mano i benefici dei progressi che abbiamo compiuto. Abbiamo centrato l’obiettivo dell’equilibrio di genere nel team esecutivo, ma non ci accontentiamo e vogliamo andare oltre per promuovere una forte cultura della diversità e dell’inclusione non solo all’interno dell’azienda. Abbracciamo appieno questi principi per l’empowerment femminile perché totalmente in linea con la nostra visione di business sostenibile e, cosa più importante, di una società più giusta”.

La filiale italiana di MetLife può contare sul 40% di donne che rivestono ruoli di middle management e sul 44% di presenza femminile nel comitato direttivo. Prendendo in considerazione i livelli di inquadramento, la quota di donne funzionario nella compagnia in Italia è del 56%.

Per ulteriori informazioni sull’impegno di MetLife per l’uguaglianza di genere e le sue attività di responsabilità aziendale, visitare www.metlifeglobalimpact.com.

 

 

 

Cresce il business dei benefit

Grazie anche alla spinta degli incentivi fiscali, negli ultimi tempi il welfare aziendale sta conoscendo un grande sviluppo in Italia. E le compagnie si muovono nel duplice ruolo di erogatori di servizi per il mercato e fornitori di soluzioni per i propri dipendenti.

Con lo Stato che sempre più fatica ad assicurare i servizi di welfare per tutti i cittadini, si creano nuovi spazi di business per le compagnie assicurative, a loro volta alle prese con margini sotto pressione nei segmenti tradizionali. Solo l’obiettivo di 12 miliardi e mezzo da trovare entro l’autunno per scongiurare i rialzi dell’Iva dal 2019 fa tremare i polsi. Senza prendere in considerazione le somme aggiuntive che sarebbero necessarie per finanziare almeno alcune delle promesse avanzate in campagna elettorale.

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