ASSICURAZIONE

Investimenti: quando iniziare e quali obiettivi avere

L’assicurazione può essere agile e personalizzata grazie a compagnie come Forward You che rispondono ai cambiamenti del settore con un’offerta innovativa. La compagnia ha appena lanciato sul mercato Forward Quant, polizza vita 100% Unit Linked, che consente di accedere ad investimenti di alta qualità, anche con somme di minimo importo, scegliendo un profilo di rischio personalizzato.

Forward You: l’assicurazione si fa agile e personalizzata

L’assicurazione può essere agile e personalizzata grazie a compagnie come Forward You che rispondono ai cambiamenti del settore con un’offerta innovativa. La compagnia ha appena lanciato sul mercato Forward Quant, polizza vita 100% Unit Linked, che consente di accedere ad investimenti di alta qualità, anche con somme di minimo importo, scegliendo un profilo di rischio personalizzato.

Rc auto: 1 automobilista su 4 rinnova solo dopo la scadenza

Rc auto: 1 automobilista su 4 rinnova solo dopo la scadenza

Partnership Banco BPM e Cattolica Assicurazioni definito nuovo accordo

I numeri e le modalità della ripartenza dopo il lockdown, le ultime novità insurtech della compagnia, i parallelismi tra il mondo assicurativo e i supereroi dei fumetti.

Net Insurance accresce il valore e la notorietà del brand raggiungendo il 19% degli italiani

Net Insurance presenta i positivi dati di crescita della notorietà del proprio marchio legati alla sua sponsorizzazione degli arbitri italiani di calcio. La notorietà del brand Net Insurance raggiunge in meno di due anni il 19% della popolazione italiana, crescendo ulteriormente al 25% tra gli appassionati di calcio. La ricerca di mercato condotta da Nielsen Sports, la società indipendente leader nella rilevazione dell’esposizione dei brand nell’ambito dello sport, certifica il successo della partnership con la  Federazione Italiana Giuoco Calcio e l’Associazione Italiana Arbitri e della complessiva strategia di comunicazione di Net.

La valorizzazione del proprio marchio è uno dei pilastri del Business Plan 2019 – 2023 della Compagnia che sulla base dei positivi dati di mercato rilevati ha deciso di prorogare l’accordo di sponsorship con FIGC – AIA al 2023.

“I risultati certificati da Nielsen Sports testimoniano che in meno di due anni Net Insurance è riuscita a valorizzare il proprio Brand quale asset fondamentale per la Compagnia. La partnership con gli arbitri ci consente di comunicare al pubblico i valori di autorevolezza, indipendenza e imparzialità rappresentati dal nostro marchio e dalla nostra offerta di servizi assicurativi.” ha commentato Andrea Battista, Amministratore delegato della società. “Questi numeri sono però solo l’inizio: continueremo in tale direzione per fare di Net Insurance un marchio di sempre maggiore rilevanza nazionale. Andremo avanti per rafforzare con determinazione la nostra strategia di investimento e sviluppare la leadership del marchio Net Insurance sul mercato assicurativo e sulle frontiere dell’Insurtech.”

Francesco Guido Bonetti, Presidente di Innova et Bella, advisor indipendente che ha sviluppato e coordinato la partnership tra Net Insurance e FIGC – AIA, ha aggiunto: “Sui mercati assicurativi, caratterizzati da una crescente competitività globale, accrescere il valore percepito del proprio brand e della propria offerta di relazione, prodotto e servizio,  rappresenta la priorità strategica di ogni leader di mercato. Non è un obiettivo facile da perseguire. I dati certificati da Nielsen Sports testimoniano come Net Insurance sia riuscita in un periodo così breve a conseguire risultati che la pongono fra i primi brand del settore assicurativo. Un grande successo che accresce il valore del brand Net Insurance a vantaggio della società, dei suoi azionisti e dei suoi clienti”.

“I dati relativi al ricordo della sponsorizzazione di Net Insurance sono stati rilevati attraverso la ricerca Fan Insights di Nielsen Sports, ricerca che da anni supporta le principali aziende del settore Sports & Entertainment al fine di valutare il ritorno delle sponsorizzazioni. Tale rilevazione è basata su interviste web eseguite su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana ad ottobre 2020. I dati sono stati analizzati confrontando i target strategici della popolazione italiana con il segmento degli interessati al calcio. La nostra ricerca di mercato certifica così con questi dati, da noi rilevati nel rispetto delle nostre migliori pratiche professionali, l’impatto del brand Net Insurance e della nuova sponsorship arbitrale all’interno del mercato italiano” – ha concluso Andrea Valadé, Director Business Development di Nielsen Sports.

Cattolica, cresce il risultato operativo

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2020

Atanasio Pantarrotas, Vicedirettore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “I risultati dei primi nove mesi dell’anno confermano la solidità del Gruppo Cattolica Assicurazioni
anche di fronte a un contesto di mercato, sociale ed economico eccezionale. Pur nell’inedito scenario che si è delineato in conseguenza della pandemia globale, al termine dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha registrato un risultato operativo in sensibile miglioramento a 297 milioni di euro, con un Solvency II Ratio pari al 161% prima dell’impatto dell’aumento di capitale. Il solido andamento registrato finora ci permette di confermare
ancora una volta le previsioni di esercizio, con un Risultato Operativo atteso tra i 350 e i 375 milioni di euro. Alla fine del mese di ottobre è stato eseguito l’aumento di capitale da 300 milioni di euro riservato a Generali, passo
fondamentale per l’avvio della partnership con il Gruppo che ci permetterà di generare nel tempo ulteriore valore per i nostri stakeholder”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1cala del 17,3% a €4.124mln prevalentemente a seguito del periodo di lockdown. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 2,6% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 24,0%.
Il combined ratio risulta in netto miglioramento al 90,0% (-5,1 p.p.) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il 3,3% dei premi di competenza2. Grazie anche ad una crescita nel segmento Vita, il risultato operativo3 segna un deciso incremento del 37,5% a €297mln, portando il RoE operativo4 ad attestarsi al 10,0%.
L’Utile Adjusted5 ai 9M2020 è pari a €116mln, in crescita del 21,0% rispetto ai 9M2019 nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-€14mln), partecipazioni (-€5mln) ed azioni e fondi AFS(-€7mln). L’utile netto di Gruppo6 a €42mln (€84mln 9M2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 50,5%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill rilevato nel primo semestre (-€61mln).

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 2,6% a €1.483mln.
Al risultato contribuisce per €726mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è allineata allo scorso esercizio (+0,2%). I premi del segmento Auto si attestano a €757mln, in calo del 5,1% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, risulta in calo di circa 82.000 pezzi nei primi nove mesi del 2020, riduzione avvenuta prevalentemente nei primi quattro mesi dell’anno.
Il combined ratio7 passa da 95,1% a 90,0% (-5,1 p.p.) soprattutto grazie al deciso calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti
Auto (corrispondente a 3,3 p.p. visibili nelle altre partite tecniche) e agli eventi atmosferici che hanno inciso per 7,1%, un livello ben superiore alle medie storiche, sia pure in linea con lo scorso esercizio. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in calo al 56,1% (-9,0 p.p.) mentre l’expense ratio si attesta al 29,1%, in aumento di 0,3 p.p., prevalentemente per effetto del mix produttivo che incide sul commission ratio (+0,2 p.p). Si evidenzia che il claims ratio include l’ammontare dei sinistri legati al Covid-19 denunciati (soprattutto legati a business interruption e ad altre perdite pecuniarie).

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in calo del 24,0% a €2.625mln, anche per effetto della decisa decrescita durante il periodo del lockdown. Pur in un contesto di mercati finanziari decisamente sfavorevole,
le unit-linked mostrano un’incidenza del 24,4% sul totale della raccolta, quasi in linea con lo scorso esercizio.
Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,51% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio.
Gestione finanziaria e situazione patrimoniale Il risultato degli investimenti8 è pari a €374mln (€425mln 9M2019), scontando le svalutazioni sopra riportate (-€45mln lorde).
Gli investimenti ammontano a €32.637mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.580mln (€3.704mln FY2019) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €27.053mln (€28.003mln FY2019).
Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.392mln al 30 settembre 2020, sostanzialmente allineato al valore del 31 dicembre 2019 (€2.351mln). L’indice Solvency II del Gruppo al 30 settembre 2020 è pari a 161%. Il ratio è
calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Il ratio risulta in netto recupero rispetto al livello del trimestre precedente (141%) prevalentemente
grazie al restringimento dello spread sui titoli italiani (pari a -34bps sul nodo a 10 anni vs. la curva Euro Swap), e nonostante l’ulteriore discesa dei tassi risk free (-5bps il tasso Euro Swap decennale). Tale ratio non include l’effetto dell’aumento di capitale riservato di €300mln eseguito da parte di Assicurazioni Generali il 23 ottobre scorso. In base ad una stima, calcolata al 31 ottobre, l’indice Solvency II del Gruppo sarebbe pari a circa 205%; tale indicatore non tiene conto né dell’effetto potenziale dei recessi, né di quello dell’aumento di capitale in opzione già approvato e che sarà verosimilmente eseguito nei prossimi mesi.

Rete Distributiva
Al 30 settembre 2020 la rete agenziale conta 1.368 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.953.

Emergenza Covid-19
Per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica in corso, business continuity e workforce protection sono state garantite attraverso l’immediata adozione dello smartworking esteso a tutti i collaboratori del Gruppo. Sono state
eseguite le attività necessarie per il ritorno in sicurezza nelle sedi operative, avvenuto nel mese di settembre con un massimo del 25% del personale in presenza, ma agli inizi di ottobre il Gruppo ha ritenuto opportuno ritornare alla modalità full smartworking in virtù della ripresa del contagio, mentre a garanzia e tutela dei clienti restano a disposizione degli stessi gli strumenti messi a disposizione negli scorsi mesi (pagamenti da remoto, vendita a
distanza Auto e Vita, Voucher Auto)

Per quanto riguarda le implicazioni sul business di Gruppo si rilevano i seguenti punti:

  • al forte calo della nuova produzione nelle settimane di lockdown, sia Danni, sia soprattutto Vita, è seguito dalla riapertura un processo di ritorno ai livelli standard, più veloce nel canale agenziale, meno immediato in
    quello bancassurance. Nell’ultimo trimestre si confermano i trend nei rami Danni, mentre il Vita nel confronto con lo scorso anno subisce un rallentamento anche in virtù dell’alta produzione del III trimestre 2019;
  • parallelamente all’andamento della nuova produzione, anche i riscatti Vita sono calati in maniera importante durante i mesi di lockdown (oltre – 75%), per poi tornare a crescere sebbene ancora oltre -20% rispetto ai livelli del pre lockdown;
  •  calo delle denunce dei sinistri in quasi tutti i rami (tranne le perdite pecuniarie), particolarmente nei rami Auto dove in alcune settimane il calo è stato di circa -80%. Al 16/10 complessivamente le denunce dei sinistri nei rami Danni sono stimate in calo del -22% rispetto al pari periodo 2019;
  • alla data odierna non si segnalano trend particolarmente negativi nelle denunce di sinistro a seguito della pandemia, né nel business Danni né in quello Vita. L’unico ramo toccato è quello delle perdite pecuniarie, a
    causa di business interruption e rimborso del reddito.

Prevedibile evoluzione dell’attività
Alla luce del solido andamento del risultato operativo, il CdA di Cattolica conferma la guidance indicata in data 6 febbraio 2020 e successivamente ribadita con i risultati del primo e secondo trimestre. Pertanto, la previsione
del Risultato Operativo per il corrente esercizio è compresa tra 350 e 375 milioni di euro.
Vanno comunque ricordati alcuni potenziali rischi, tra i quali l’emersione significativa di sinistri legati al Covid-19 ad oggi non noti, tra cui un forte aumento di quelli Vita (attualmente non verificatisi) o un andamento
particolarmente negativo della sinistrosità nell’ultimo periodo dell’anno.
Il risultato di utile netto di fine 2020 sarà dipendente anche da altri fattori, ad oggi non ponderabili.

AXA Italia dal 17 settembre è Main Partner di X Factor, a sostegno dei giovani e del talento

Molte le sorprese legate al brand AXA, tra cui una special manche su un tema di carattere sociale e una “AXA Zone” dedicata agli artisti

Grazie a Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, e Fremantle, dal 17 settembre il Gruppo AXA Italia sarà protagonista, in qualità di Main Partner, di X Factor 2020, lo show musicale di Sky prodotto da Fremantle, in onda da giovedì 17 settembre alle 21.15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV; il venerdì, in prima serata, su TV8.

“Siamo entusiasti di essere il partner principale della nuova edizione di X-Factor, da anni un gigante di ascolti della TV italiana, capace di rinnovarsi e di riunire tutte le generazioni intorno all’amore per la musica – ha dichiarato Patrick Cohen, CEO del Gruppo assicurativo AXA Italia. X-Factor, così come AXA, promuove il talento, la passione e il credere in se stessi in pieno allineamento con la promessa della nostra marca: Know You Can. AXA è partner dei propri clienti per aiutarli a realizzare le proprie ambizioni”.

In una fase di cambiamento epocale e di ripartenza per l’intero Paese, il Gruppo ha scelto ancora una volta la strada del sostegno al talento e alle ambizioni dei giovani, affinché nonostante le difficoltà non si arrendano e continuino a coltivare i loro sogni, le loro ispirazioni e passioni.

Una scelta in linea con la brand promise “Know You Can”, che spinge a credere in se stessi come motore di ogni percorso e con l’impegno ad essere partner delle persone e a sostenere la ripresa del Paese.

AXA sarà protagonista in tutti i momenti chiave del programma, dai backstage ai live, fino alla finale e durante gli appuntamenti quotidiani che accompagnano i ragazzi nel loro percorso; ci saranno inoltre iniziative inedite, tra cui una manche completamente “firmata AXA” su un tema di carattere sociale e una “AXA Zone” all’interno dell’headquarter X Factor, uno spazio dedicato ai talenti per l’interazione e momenti musicali.

Molte le iniziative di engagement anche per i clienti e i collaboratori di AXA Italia così da far sentire tutti coinvolti ed uniti a fianco delle nuove generazioni e del talento.

Per dipendenti e agenti ci saranno quiz e contest a premi, che daranno la possibilità di ricevere premi targati X Factor, su temi da sempre centrali per AXA, come il talento, la sostenibilità e la centralità del cliente.

Inoltre dal 1° Ottobre, per i clienti AXA Italia[1] partirà «Vinci X Factor con AXA», contest attivo fino al 18 novembre, a cui si potrà accedere tramite l’app My AXA. In più, ogni giorno, instant win con gadget autografati dai giudici di X Factor e tanti altri premi.

Per maggiori informazioni: https://www.axa.it/xfactor

Per seguire sui social le iniziative di AXA Italia: #axafactor.

[1] Clienti AXA Assicurazioni, AXA MPS Vita e Danni.

RC Auto: quasi 4 polizze online su 10 stipulate da smartphone tra gli under 30

Tra gli under 30 il 45% si assicura con il cellulare. Nemmeno il lockdown ha penalizzato gli acquisti “mobile”

Lo smartphone è sempre più usato anche per fare l’assicurazione: tra chi stipula la polizza online, quasi 4 su 10 hanno acquistato l’Rc auto dal proprio telefono nei primi sette mesi del 2020. È quanto emerge dai  dati dell’Osservatorio Prima.it, che rileva che, tra gennaio e luglio di quest’anno, a utilizzare lo smartphone per aquistare una polizza auto, moto o furgone è stato il 36,8% dei clienti online, rispetto al restante 63,2% che ha utilizzato il Pc.

Proporzione che non è cambiata nemmeno con il lockdown che ha costretto in casa milioni di  automobilisti e motociclisti tra il 10 marzo e il 4 maggio. Infatti, le percentuali sono variate poco: in quarantena il 35,3% ha utilizzato lo smartphone per la polizza, contro il 64,7% che ha usato il Pc.

Tornando ai numeri dei primi sette mesi del 2020, l’uso del telefono resta un fatto anagrafico: per stipulare l’assicurazione viene utilizzato di più dai giovani under 30 (45%), seguiti da 30-50enni (42,3%) e over 50 (29,9%). Le regioni italiane più “mobile” sono Valle d’Aosta (46,4%), Friuli Venezia Giulia (45,9%), Lombardia (44,4%), Emilia-Romagna (44,3%) e Sardegna (43,5%), mentre quelle che usano meno il cellulare per la polizza sono Campania (25,9%), Sicilia (26,9%), Molise (31,8%), Puglia (32,2%) e Abruzzo (32,8%),

“La rivoluzione digitale condiziona tutti gli aspetti della nostra vita e ormai lo smartphone è utilizzato per tantissime attività per cui fino a pochi anni fa eravamo abituati a sederci al Pc, un comportamento che non è cambiato nemmeno con il lockdown che ci ha costretti in casa e avrebbe teoricamente potuto favorire l’uso del computer”, spiega Giacomo Testa, Head of Analytics di Prima Assicurazioni, che sottolinea inoltre che “la stessa cosa vale per le assicurazioni auto, moto e furgone, anche se, come evidenziano i dati, l’uso dello smartphone è più frequente tra i giovani, tra cui ci sono ormai molti nativi digitali. A livello territoriale, le regioni più ‘mobile’ sono tutte nel nord Italia, con l’eccezione della Sardegna che si posiziona ben al di sopra della media italiana”.

Smartphone vs Pc per tipo di veicolo

Se si guarda alle sole auto, nei primi sette mesi del 2020 lo smartphone è stato utilizzato per stipulare la polizza dal 36,4% dei clienti online, contro 63,6% che ha utilizzato il Pc. Le regioni più “mobile” si sono dimostrate Valle D’Aosta (50%), Friuli Venezia Giulia (46,8%) e Lombardia (45%), mentre quelle che hanno registrato un uso minore dei cellulari sono state Campania (25,4%), Sicilia (26,3%) e Molise (29,7%). La fascia di età under 30 ha usato per l’Rc auto il cellulare nel 44,7% dei casi, contro il 65,3% che ha preferito acquistare da Pc, mentre tra i 30-50enni le percentuali sono stare rispettivamente del 41,8% e 58,2%. Infine, tra gli over 50 il 29,7% ha utilizzato lo smartphone e il 70,3% il proprio computer.

Per assicurare la moto, sempre nei primi sette mesi del 2020, lo smartphone è stato utilizzato dal 39,2% dei clienti online, contro il 60,8% che ha utilizzato il Pc. Le regioni più “mobile” si sono dimostrate Trentino Alto Adige (48,2%), Sardegna (46,3%) e Piemonte (45,3%), mentre quelle che hanno registrato un uso minore dei cellulari sono state Campania (31,4%), Sicilia (34,4%) e Lazio (34,6%). La fascia di età under 30 ha usato il cellulare nel 48,5% dei casi, contro il 51,5% che ha preferito acquistare da Pc, mentre tra i 30-50enni le percentuali sono stare rispettivamente del 44,6% e 55,4%. Infine, tra gli over 50 il 31,4% ha utilizzato lo smartphone e il 68,6% il proprio computer.

I numeri, considerando i due tipi di veicoli, non sembrano dunque discostarsi troppo, se si esclude un utilizzo leggermente più diffuso dello smartphone per assicurare la moto rispetto all’auto.
Infine, per quanto riguarda i furgoni il cellulare è stato usato per la polizza dal 36,4% dei clienti online, contro il 63,6% che ha preferito acquistare da Pc.

Studio Coface sulle imprese in Cina: i ritardi di pagamento aumenteranno ulteriormente a causa del COVID-19

In Cina, in un contesto di attività economica debole a causa della crisi sanitaria, l’ultimo studio Coface sul comportamento di pagamento delle imprese cinesi evidenzia un forte deterioramento dei pagamenti

Il 66% delle imprese intervistate ha dichiarato ritardi di pagamento nel 2019. Nel 2019, la durata dei tempi di pagamento è rimasta stabile a 86 giorni. Tuttavia, i settori maggiormente colpiti dalle misure di confinamento dovranno posticipare i pagamenti per poter sopravvivere nel 2020 e di conseguenza il numero delle insolvenze d’impresa è destinato ad aumentare.

Ritardi di pagamento: le imprese cinesi si preparano a un 2020 molto più difficile, poiché in alcuni settori si accumulano i rischi di liquidità.

La crescita in Cina crollerà all’1,0%, il livello più basso da 30 anni. Tenuto conto della correlazione storica tra attività economica e ritardi di pagamento, si prevede un aumento dei ritardi nel 2020.
Mentre i tempi di pagamento medi sono rimasti stabili a 86 giorni nel 2019, la percentuale di rispondenti che offrono termini medi superiori a 120 giorni è quasi raddoppiata in due anni, passando dal 12% nel 2017 al 23% nel 2019. In pratica, il 50% delle imprese intervistate ha offerto termini di pagamento superiori a 120 giorni.

In Cina, anche i ritardi di pagamento hanno subito un peggioramento nel 2019: la percentuale di imprese che ha registrato ritardi di pagamento superiori a 120 giorni ha raggiunto infatti il 37% nel 2019, ovvero 6 punti in più rispetto al 2018. Inoltre, più di un quarto delle imprese (27%) ha dichiarato ritardi di pagamento prolungati (oltre i 180 giorni) il cui ammontare supera il 10% del loro fatturato annuo. Quando questi volumi incidono in misura rilevante sul fatturato annuo, la liquidità di un’impresa può essere a rischio, aspetto preoccupante in caso di shock esogeni come nel caso del COVID-19.

Settori con il più alto rischio di insolvenza: costruzioni, trasporti, energia, automotive e TIC
Si prevede un incremento di default delle obbligazioni delle imprese e di insolvenze nei settori che hanno assistito ad un accumulo dei rischi di liquidità nel 2019. I settori in cui è più elevata la percentuale di ritardi prolungati (il cui ammontare supera il 10% del loro fatturato annuo) sono le costruzioni (30%), i trasporti (30%), l’energia (29%) e l’auto (28%). In seguito ai problemi causati dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, il settore delle TIC – tecnologie della comunicazione e dell’informazione – ha registrato l’incremento più forte dei tempi di pagamento (+12 giorni) raggiungendo i 102 giorni. Tutti i settori sono esposti a questi rischi, ma quelli entrati nella crisi in posizione di forza, con una liquidità sufficiente, hanno maggiori possibilità di restare in attività.

In effetti, le imprese potrebbero trovarsi in una posizione più debole rispetto all’anno scorso per resistere all’impatto dello shock del COVID-19: il 40% ha dichiarato di non essersi servito di strumenti di gestione del credito per limitare i rischi di liquidità nel 2019, mentre soltanto il 17% ha fatto ricorso all’assicurazione del credito.

Nota: lo studio 2020 di Coface sui pagamenti delle imprese ha interessato oltre 1.000 imprese in Cina; i dati sono stati compilati nel quarto trimestre 2019, pertanto i numeri non tengono conto dell’impatto dell’epidemia da COVID-19 sull’economia cinese.

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