cyber risk

La classifica dei rischi più temuti dalle aziende

Interruzione di attività, pandemia e incidenti informatici, secondo l’indagine di Allianz, sono i tre principali rischi percepiti per il 2021

Trasformarsi per non soccombere: nuovi modelli operativi nel mondo Insurance

Durante la settimana monotematica di Le Fonti TV dedicata al mondo Insurance, Guidewire e Generali Italia offrono spunti di riflessione sui cambiamenti in atto nel comparto

La situazione socio-economica italiana indotta dalla pandemia di Covid-19 sta immancabilmente rivoluzionando la filiera assicurativa, che si sta trasformando per non soccombere sotto i colpi di uno scenario che è senza precedenti. Il 15 giugno, dalle ore 17.30 su Le Fonti TV, Marco Burattino Italy Sales Director di Guidewire e Massimo Monacelli, Chief Property & Casualty Officer di Generali Italia hanno analizzato per noi la situazione.

Quello che auspica il comparto assicurativo è che la situazione attuale possa generare delle opportunità di rilancio e aprire a nuove linee di business. È innegabile, infatti, che la pandemia abbia irrimediabilmente cambiato la percezione del rischio assicurativo. Le indagini mostrano chiaramente come oltre 2,4 milioni di persone siano spaventate dalla prospettiva di perdere il lavoro e desiderino tutelarsi, mentre oltre 3,8 milioni di intervistati abbiano avvertito la necessità di sottoscrivere una polizza salute o vita.

Risulta quindi essenziale per tutti gli attori della filiera cogliere le potenzialità di questo cambiamento e ripensare i propri modelli per non rimanere schiacciati da quelle realtà che meglio hanno saputo trasformarsi.

Marco Burattino e Massimo Monacelli durante l’appuntamento televisivo dibatteranno anche su Rischi – Bisogni – Ecosistema, tre parole alla base del nuovo paradigma attraverso cui cambiare il modo di fare assicurazione. Uno studio di McKinsey ha individuato sei forze che sembra andranno a modellare l’industria assicurativa nel prossimo futuro. Ipotizzabile seguire le orme di altri paesi e introdurre di una forma di assicurazione obbligatoria nelle aree ad alto rischio? I professionisti del settore dovranno però essere ben consci di quanto le customer expectations siano cambiate; i clienti sono meglio informati, più esigenti e richiedono un’assistenza veloce, puntuale e precisa.

Altro punto che sarà dibattuto sa Massimo Monacelli e Marco Burattino è il Cyber Risk che, di fatto, è sempre esistito, ma la percezione della sua pericolosità è aumentata a dismisura in un contesto in cui, per cause di forza maggiore, ci si è dovuti quasi totalmente affidare al tech.

Il mutamento di tutto questo passa dalla trasformazione dei modelli operativi, basati sempre di più sui dati, una leva essenziale per personalizzare l’offerta e andare incontro alle richieste dei consumatori.

Su questi e tanti altri temi legati al settore assicurativo e alla sua evoluzione discuteranno Marco Burattino e Massimo Monacelli durante l’approfondimento del 15 giugno alle ore 17.30 su Le Fonti Tv, all’interno della settimana televisiva tematica “Assicurazioni e Risparmio TV Week”. Per vedere tutti gli approfondimenti dedicati sarà sufficiente collegarsi al sito di Le Fonti TV – Week – Assicurazioni e Risparmio Gesito, dove è possibile vedere  gli approfondimenti e gli ospiti di questa imperdibile settimana.

Investire in conoscenza per sviluppare il business assicurativo

Sono passati solo tre anni da quando il settore assicurativo ha cominciato a rendersi conto che doveva correre per affrontare un mercato che, con il progredire delle nuove tecnologie, stava profondamente cambiando. E che il modo più veloce per appropriarsi del know how innovativo sarebbe stato quello di acquisire startup tecnologiche.
Ora la corsa è entrata nel vivo con una brusca accelerazione del ritmo. Basti pensare che nel 2017 gli investimenti nell’insurtech sono aumentati globalmente del 32% rispetto all’anno precedente, arrivando a 2.316 miliardi di dollari. In testa ci sono gli Stati Uniti, ma anche l’Europa si è distinta (in particolare Regno Unito e Germania) segnando un incremento del 118%. L’internet delle cose, l’intelligenza artificiale, i big data, la blockchain stravolgeranno in breve tempo comportamenti, usi, abitudini, convinzioni della clientela aprendo nuovi e inediti scenari che richiederanno alle assicurazioni un profondo rinnovamento culturale, strutturale, strategico del business. Rinnovamento basato su un nuovo approccio rispetto al passato che parte dall’attenta osservazione dell’evoluzione in corso nell’economia e nel mercato per arrivare alla formulazione di servizi e prodotti che vadano incontro alle nuove esigenze. In altre parole per costruire un’offerta adeguata occorrerà innanzitutto capire come evolve il mondo per esempio nel welfare, nella sanità digitale, nella domotica, nella mobilità altrimenti si rischia di lasciare ad altri, ed in particolare a coloro che operano in questi ambiti, la possibilità di offrire servizi di sicurezza e di protezione oggi tipici dell’assicurazione. Ciò renderà l’attività dell’assicuratore più complessa di prima in quanto richiederà forte impegno nella comprensione e nella conoscenza di molteplici contesti tra loro molto diversi e di nuovi rischi (cyber risk, reputazionali, climatici ecc.). Non basterà inoltre raccogliere dati dalla clientela, ma pensare ad applicazioni pratiche su di essi anche perché la disponibilità dei dati è stata già acquisita da grandi realtà internazionali del web che potrebbero facilmente lanciarsi nel business assicurativo come già in parte sta avvenendo.
Si va insomma verso un mondo dove la capacità di adottare nuove forme di competizione e nuovi business model è fondamentale. E mette in discussione le strutture e le impalcature mentali precedenti. Le stesse reti distributive si devono adattare al fatto che le persone, anche delle generazioni più adulte, lavorano ormai spesso a distanza con mobile device intelligenti. Questi fra poco, con lo sviluppo dei big data e dell’intelligenza artificiale, saranno in grado di proporre essi stessi servizi assicurativi adatti alle varie specifiche esigenze. Per restare competitivi, dovranno fare lo stesso e meglio.
Così mentre in passato quasi tutti i gruppi assicurativi avevano strategie molto generiche abbastanza simili l’una con l’altra, ora viene loro richiesto una maggiore specializzazione.
Che poi questo avvenga all’interno di un’unica realtà o di varie realtà, dipenderà dalla dinamica dei vari gruppi e dalla loro capacità di investimento. In un mondo infatti dove la conoscenza diventa essenziale per interpretare meglio i bisogni delle persone e soddisfarli, le risorse finanziarie destinate al continuo rinnovo di tecnologie che evolvono velocemente, diventano un must basilare. Ciò porterà inevitabilmente ad una ulteriore concentrazione di operatori. Ma lo sviluppo di maggiore conoscenza e attenzione al mercato porterà anche a organizzazioni flessibili che vedranno gruppi di lavoro con competenze diverse
convivere in modo fluido e nello stesso tempo compatto verso obiettivi comuni.