Infortuni sul lavoro 2026: calano i decessi, crescono le malattie professionali

Nel 2026 calano i decessi sul lavoro ma aumentano malattie professionali e incidenti in itinere. Analisi completa dei dati.

A gennaio 2026 emerge un quadro contrastante sul fronte della sicurezza sul lavoro in Italia. I dati evidenziano un lieve aumento complessivo delle denunce di infortunio, che raggiungono quota 41.905 (+0,3% rispetto al 2025). Tuttavia, si registra un netto calo dei casi mortali, scesi a 34 rispetto ai 60 dell’anno precedente.

Accanto a questo miglioramento, si segnala però un dato preoccupante: le malattie professionali crescono in modo significativo, con un incremento del 14,4%. Questo evidenzia come i rischi legati all’attività lavorativa non siano diminuiti, ma si stiano trasformando.

Infortuni in occasione di lavoro: trend in diminuzione

Analizzando gli infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa (esclusi gli studenti), si contano 29.611 denunce a gennaio 2026, in calo dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2025.

Se si rapportano questi dati al numero di occupati, si osserva una riduzione significativa dell’incidenza, passata da 155 a 122 casi ogni 100.000 lavoratori tra il 2019 e il 2026 (-21,3%). Anche nell’ultimo anno si registra un miglioramento (-2,4%).

La quota di questi infortuni sul totale delle denunce si riduce leggermente, passando dall’85% all’83,5%, confermando un trend di progressivo contenimento.

Settori e territori: dove aumentano e dove diminuiscono

Dal punto di vista settoriale, si evidenziano aumenti in diversi comparti chiave, tra cui:

  • Manifatturiero
  • Commercio
  • Trasporti e logistica
  • Costruzioni
  • Sanità e assistenza sociale

Al contrario, si registra un calo nel settore legato alla gestione dei rifiuti e servizi ambientali.

A livello geografico, le denunce diminuiscono in quasi tutte le macroaree, ad eccezione del Centro Italia, dove crescono del 6,8%. Le riduzioni più marcate si osservano in regioni come Sardegna e Calabria, mentre aumenti si registrano in Lazio e Campania.

Dal punto di vista demografico:

  • Calano gli infortuni tra i lavoratori 40-59 anni
  • Crescono tra i 30-39 anni e i 60-69 anni
  • Diminuiscono tra gli italiani, ma aumentano tra i lavoratori stranieri

Infortuni mortali: forte calo nel 2026

Un dato particolarmente positivo riguarda gli infortuni con esito mortale sul lavoro, che scendono a 27 casi (esclusi studenti), contro i 45 del 2025.

L’incidenza cala a 0,11 decessi ogni 100.000 occupati, con una riduzione del 42,1% su base annua. Nonostante questo miglioramento, la quota dei decessi sul totale degli infortuni mortali aumenta, segno che gli eventi più gravi restano un nodo critico.

Distribuzione territoriale e per età

I decessi diminuiscono in quasi tutto il Paese, tranne nelle Isole, dove si registra un lieve aumento.

Per età:

  • Aumentano solo nelle fasce 40-44 anni e 65-69 anni
  • Diminuiscono tra i più giovani e tra i 45-64enni

Il calo riguarda sia uomini che donne, così come lavoratori italiani e stranieri.

Infortuni in itinere: aumentano gli incidenti casa-lavoro

In controtendenza rispetto agli infortuni sul lavoro, crescono quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro. A gennaio 2026 si registrano 5.836 denunce, con un aumento del 7,6%.

L’incidenza sul totale sale al 16,5%, confermando una crescita strutturale di questa tipologia di incidenti.

Chi è più coinvolto

L’aumento riguarda:

  • Sia uomini che donne (con crescita maggiore tra gli uomini)
  • Lavoratori italiani e stranieri
  • Fasce di età tra i 20-44 anni e gli over 49

Diminuiscono invece gli infortuni tra i più giovani e nella fascia 45-49 anni.

Infortuni mortali in itinere

I casi mortali in itinere scendono a 6 (contro i 14 del 2025), con una riduzione significativa della loro incidenza complessiva.

Infortuni tra gli studenti: numeri in crescita

Un altro dato rilevante riguarda gli studenti. Le denunce di infortunio salgono a 6.458 (+2,7%), rappresentando il 15,4% del totale.

Caratteristiche principali:

  • Prevalenza maschile (57%)
  • Tre casi su quattro coinvolgono under 15
  • Maggior concentrazione in Lombardia

Gli infortuni nei percorsi scuola-lavoro, invece, diminuiscono drasticamente (-56%).

Malattie professionali: aumento preoccupante

Il dato più critico riguarda le malattie professionali. A gennaio 2026 le denunce sono 7.535, con un aumento del 14,4%.

L’incremento è diffuso:

  • In tutte le aree geografiche
  • In tutti i settori produttivi
  • Tra uomini e donne
  • Tra lavoratori italiani e stranieri

Le patologie più diffuse

Le malattie più frequentemente segnalate riguardano:

  • Sistema osteo-muscolare e tessuto connettivo
  • Sistema nervoso
  • Disturbi dell’udito
  • Tumori professionali
  • Malattie respiratorie

Questo trend evidenzia una crescente esposizione a rischi cronici e condizioni lavorative usuranti.

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