Scegliere una copertura assicurativa è sempre più spesso un’operazione che si svolge davanti a uno schermo. La possibilità di raccogliere informazioni, ottenere un preventivo e sottoscrivere il contratto senza spostarsi da casa ha cambiato in profondità il rapporto tra i consumatori e la protezione dei propri beni, e i numeri degli ultimi anni descrivono un’evoluzione che continua a rafforzarsi.
Secondo le ricerche condotte da Italian Insurtech Association e Join Business Management Consulting su campioni di consumatori con un’elevata propensione al digitale, la quota di chi acquista polizze online è passata dal 10% del 2010 al 47% del 2022, fino a raggiungere il 60% nel 2024. Nell’ultima edizione, presentata a novembre 2025, l’acquisto online si conferma una pratica consolidata, scelta da quasi sei acquirenti su dieci. Lo sguardo verso il futuro è ancora più netto: l’82% degli intervistati si dice interessato ad acquistare polizze digitali anche nei prossimi anni.
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Auto in testa, ma la crescita più forte arriva dalla casa
Per molti consumatori il primo contatto con le polizze digitali passa dall’auto, anche perché la RC auto è obbligatoria e va sottoscritta ogni anno. Il comparto auto continua quindi a guidare il mercato, ma accanto a esso cresce l’interesse per le coperture che riguardano la casa, la persona e la famiglia.
Secondo l’ultima edizione della ricerca Il Consumatore Assicurativo Digitale di IIA e Join Business, l’82% di chi ha acquistato o rinnovato una polizza negli ultimi dodici mesi ha una copertura per il veicolo. Il comparto non auto, in crescita rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti, raggiunge invece una diffusione del 54%. A trainarlo è la protezione della casa, scelta dal 39% degli acquirenti, seguita dalle polizze per la salute (24%), dalla responsabilità civile privata (18%), dagli infortuni e dai viaggi (16% ciascuno) e dalle coperture per gli animali domestici (12%).
Sul fronte dell’offerta, le polizze digitali giudicate più complete sono quelle per la RC auto e per i beni tecnologici, considerate adeguate rispettivamente dall’86% e dall’84% di chi le ha sottoscritte online. Il dato indica anche lo spazio di sviluppo che le offerte digitali hanno davanti negli altri rami, dove la domanda dei consumatori è in aumento.
Perché sempre più italiani scelgono le polizze online
Alla base di questa crescita c’è un cambiamento nelle abitudini dei consumatori, che si sono abituati a gestire online molti aspetti della vita quotidiana e si aspettano la stessa semplicità anche quando devono proteggere sé stessi e i propri beni. La ricerca di IIA e Join Business, condotta su circa 1.500 utenti con un’elevata propensione al digitale, aiuta a capire che cosa li spinge verso l’acquisto online.
Il supporto digitale è considerato importante soprattutto nelle fasi di preventivo e acquisto, indicate dal 69% degli intervistati, e nella gestione successiva della polizza, tra modifiche e rinnovi, segnalata dal 66%. Durante l’acquisto, l’aspetto più apprezzato è la semplicità nella configurazione dell’offerta, citata dal 95%. Seguono la riduzione delle informazioni da inserire (94%) e dei documenti richiesti (83%), insieme alla disponibilità di diverse modalità di pagamento (82%).
A queste aspettative le compagnie rispondono con prodotti modulari, che permettono di partire da una copertura di base e di aggiungere soltanto le garanzie ritenute utili. Si affiancano processi digitali che accompagnano l’intero ciclo di vita del contratto, dalla firma elettronica alla consultazione dei documenti, fino alla denuncia dei sinistri. I risultati si vedono anche nella soddisfazione: tra chi ha acquistato una polizza online, l’89% si dichiara soddisfatto della propria scelta.
Anche il confronto preliminare si svolge online
Prima ancora della sottoscrizione, il digitale ha cambiato il modo in cui ci si prepara alla scelta di una polizza. Secondo la ricerca di IIA e Join Business, oltre otto intervistati su dieci utilizzano il sito web della compagnia come fonte di informazione prima di sottoscrivere. Quasi uno su due, il 47%, consulta anche un comparatore.
La sottoscrizione passa quindi sempre più spesso per un confronto preliminare che si svolge anch’esso online, attraverso i portali di comparazione. Si tratta di piattaforme che raccolgono in un’unica ricerca le assicurazioni proposte da più compagnie e permettono di metterle a confronto a parità di garanzie. Con un’unica compilazione dei dati richiesti il cliente ottiene più preventivi, verifica quanto incide sul prezzo ciascuna copertura aggiuntiva e arriva alla scelta con un quadro completo dell’offerta disponibile.
Un’ampia gamma di assicurazioni per veicoli, casa e persona si può mettere a confronto su portali come Assicurazione.it, il comparatore del gruppo Facile.it. L’utente riceve gratuitamente le proposte delle compagnie partner, perché sono esse stesse a sostenere il costo del servizio per presentare le proprie offerte. Per gli operatori del settore, la presenza su queste piattaforme rappresenta un’occasione per intercettare il cliente proprio nel momento in cui sta costruendo la propria decisione.
Verso un’esperienza sempre più digitale
Le prospettive indicano che la crescita delle polizze online potrebbe proseguire anche nei prossimi anni. Già nel 2023 l’Italian Insurtech Association stimava che la quota di consumatori digitali, allora pari al 57%, potesse arrivare all’81% entro il 2030.
L’ultima edizione della ricerca indica anche le direzioni in cui l’esperienza digitale potrebbe evolvere. Più della metà degli intervistati si dice disposta a utilizzare assistenti virtuali evoluti durante l’acquisto di una polizza, una quota in crescita rispetto all’anno precedente. Quasi otto su dieci, inoltre, si dicono interessati a servizi predittivi capaci di segnalare in anticipo guasti, perdite o altri rischi per la casa e la salute, grazie all’intelligenza artificiale e ai dati raccolti da dispositivi smart come gli hub domotici.
Perché questa evoluzione si realizzi, resta decisiva la fiducia del consumatore. La ricerca la indica come un fattore cruciale nelle interazioni con le compagnie, anche perché quasi il 60% del campione si mostra ancora prudente nella condivisione dei dati personali. Per il mercato assicurativo, la sfida dei prossimi anni consiste nel trasformare la crescente domanda di polizze online in un’offerta all’altezza delle aspettative, fondata su condizioni chiare e su coperture costruite attorno alle esigenze di ciascun cliente.


