Infortuni per caduta o scivolamento: l’indagine Inail

Secondo Inail, gli infortuni per caduta o scivolamento sul luogo di lavoro sono assimilabili al maggior numero di infortuni in tutti i settori lavorativi.

In un recente rapporto proposto dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha), le cadute in piano sono quelle che ricoprono il maggior numero di infortuni in tutti i settori lavorativi, compreso quello in ufficio. Specialmente nelle piccole e medie imprese, tali cadute costituiscono il motivo principale dell’assenza da lavoro per un periodo di tempo superiore ai tre giorni. Nei casi più gravi, tali assenze lavorative possono raggiungere i 38 giorni (inferiore solo alle cadute dall’alto e agli infortuni per aggancio).

Sulla base di quanto riportato sopra, la Direzione regionale Campania dell’Inail con il ha confermato tale statistica, evidenziando che gli infortuni per caduta o scivolamento rappresentano la terza causa di incidente. In particolare, tale rischio è normato dal d.lgs. 81/08 e s.m.i., ed il datore di lavoro è obbligato a valutare, per identificare adeguate misure di miglioramento.

Costi e risparmi degli infortuni per caduta

A livello di costi diretti, gli indennizzi corrisposti a seguito di infortuni per caduta sono di oltre 90 milioni di euro e rappresentano una delle prime voci di spesa Inail. Invece, per quanto riguarda i costi totali, questi ammontano a circa 370 milioni di euro l’anno. Se si riuscisse ad affrontare il problema riducendo tali indennizzi del 10%, si riscontrerebbe un risparmio annuo di 9 milioni di euro

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