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Unicredit cede la partecipazione in Yapi Kredi

Unicredit esce dalla Turchia e vende il totale della partecipazione in Yapi ve Kredi Bankasi. Il partner Koç Holding conferma il desiderio di esercitare il diritto di prelazione.

AXA Italia va oltre l’assicurazione: con la nuova piattaforma Salute

Un ecosistema di servizi integrati per offrire al cliente un’esperienza unica sul mercato

Rc auto: con il Covid tariffe in calo del 10,5%

Nuove chiusure regionali: nelle zone rosse crollano le richieste di polizze sui nuovi veicoli (-22%)

Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media 492,03 euro, valore in calo del 10,51% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 7.700.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante un leggero aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da luglio, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

L’impatto delle nuove restrizioni

Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «è bastato un solo giorno dall’entrata in vigore del nuovo DPCM per rilevare un crollo nelle richieste di assicurazioni, in particolare quelle destinate a nuove immatricolazioni, soprattutto per quanto riguarda le regioni inserite nella fascia rossa».

Facile.it ha evidenziato come venerdì 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, le richieste di RC auto siano diminuite, a livello nazionale, del 4% rispetto allo scorso anno, con un crollo importante localizzato soprattutto nelle regioni rosse, dove la diminuzione è stata del 9%, con un picco del -10% in Lombardia.

Ancor più significativo è il calo delle richieste per assicurare veicoli nuovi; in questo caso, nel primo giorno di lockdown a zone, si osserva un –22% nelle regioni rosse (Lombardia in testa con -27%); situazione ben diversa nelle aree inserite in fascia gialla, dove invece la richiesta di preventivi per assicurare auto nuove è aumentata del 6%.

«Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando»

 

Polizze on-demand: in Italia numeri ancora bassi. Ma le proiezioni indicano una forte crescita

Una ricerca dell’Italian Insurtech Association (IIA) ha registrato nel 2020 un incremento del transato (+250%) delle polizze on-demand ed una maggiore conoscenza dell’offerta prodotti (+310%) ma i prodotti sono stati acquistati solo dall’1,2% dell’utenza digitale. In via di realizzazione uno studio sulle proiezioni 2020-2030 sul mercato italiano. Le prime stime indicano una penetrazione dieci volte superiore a quella di oggi.

 Il 2020 è stato il primo vero anno in cui le polizze on-demand hanno iniziato a penetrare il mercato assicurativo italiano: sono state 385.000 le persone che hanno acquistato queste soluzioni, pari all’1,2% della popolazione digitale1. La crescita, rispetto ai dodici mesi precedenti, è stata sia nel transato (250%) sia nella maggiore conoscenza del prodotto (+310%).

È quanto emerge dalla ricerca Penetrazione delle polizze on-demand in Italia dell’Italian Insurtech Association (IIA). Sebbene gli incrementi siano a tre cifre, i numeri sono ancora lontani dalle medie europee: l’1,2% di penetrazione nel target digitale italiano – ovvero di coloro che hanno effettuato almeno 1 acquisto di beni e servizi on line negli ultimi 12 mesi – è limitato rispetto al 3,3% del Centro Europa e, soprattutto al 6,1% del Regno Unito.

Il potenziale di crescita europeo è elevato con una previsione d’incremento nel 2021 stimata tra il 250 e il 300%, trainato dall’evoluzione dei bisogni assicurativi e dal crescente uso del digitale. Per l’Italia, le stime dell’IIA che, in partnership con alcuni associati e istituzioni accademiche, sta completando uno studio sulle tendenze dei prossimi dieci anni, indicano una penetrazione compresa tra il 15 e il 20% della popolazione digitale.

La ricerca è stata condotta tra settembre e ottobre 2020, su un campione di 60 aziende associate all’IIA e rappresentative del settore, in relazione alle proprie vendite sui canali digitali ed alle proprie prospettive di crescita. Lo studio prende in considerazione solo le c.d. polizze on-demand2, cioè polizze assicurative acquistabili direttamente attraverso i canali digitali (es. internet, mobile e app) delle compagnie assicurative, di intermediari o di distributori, in modalità flessibile, agile ed in linea con le esigenze del consumatore digitale. In sintesi: tutti quei prodotti progettati ed implementati per il canale digitale e per la distribuzione diretta tramite web e mobile.

Attualmente sono presenti quattro tipologie di polizze on-demand sul mercato: instant, cioè che si attivano al momento dell’acquisto; micro, ovvero con un prezzo molto conveniente, in quando ristrette ad un periodo temporale ristretto o ad un singolo evento; pay-per-use, cioè pagabili sulla base del reale utilizzo; inclusive, ovvero offerte in bundling ad un prodotto o servizio venduto in modalità digitale.

Secondo lo studio, l’11% della popolazione digitale italiana è consapevole dell’esistenza delle polizze on-demand. Tra le 385.000 persone che hanno acquistato una delle quattro tipologie negli ultimi 12 mesi, ai primi posti troviamo le soluzioni inclusive (55%) e quelle pay-per-use (33%, in particolare per la casa o gli animali domestici). Mentre instant e micro (specie per coperture infortunio giornaliere e coperture viaggi giornaliere) pesano rispettivamente per il 32 e il 23%.

La quasi totalità (97%) si è mostrata soddisfatta sia dell’esperienza di acquisto che del prodotto, nonché disponibile al riacquisto.

Solo il 24% di coloro che hanno acquistato un prodotto assicurativo on-demand non aveva mai acquistato una polizza assicurativa, mentre quasi uno su tre (32%) ha utilizzato più di un prodotto on-demand nel corso del periodo in oggetto. Circa due terzi degli acquisti (65%) avviene in concomitanza con l’acquisto di un altro bene o servizio digitale.

Interessanti anche i dati che riguardano il canale: il 60% ha affermato di aver acquistato tali polizze da un distributore non assicurativo (es. banca, utility, e-commerce), il 35% da un broker digitale e solo il 5% da una compagnia.

Le stime sul potenziale di crescita, comprese appunto tra il 250 e il 300%, appaiono dunque solide. In relazione a coloro che non hanno acquistato una polizza on-demand, l’85% del target digitale ha mostrato interesse per il prodotto e il 41% si è detto pronto ad acquistarlo qualora se ne ripresenti l’occasione. Ancora, il 32% presterà maggiore attenzione all’offerta assicurativa on-demand nel corso del 2021.

Tornando al canale preferito, tra coloro che si mostrano interessanti ad un acquisto futuro, al primo posto (41%) troviamo l’attuale banca; al secondo (21%) brand riconosciuti del mondo telco, utility ed e-commerce; al terzo (18%) Amazon ed Apple.

Simone Ranucci, Presidente dell’Italian Insurtech Association, ha dichiarato: “Le polizze on-demand rappresentano una grande opportunità di crescita per l’intera filiera del mercato assicurativo. Le caratteristiche di flessibilità, personalizzazione e trasparenza che qualificano l’offerta on demand sono la risposta potenzialmente più efficace per rispondere ai bisogni emergenti di protezione, alle nuove abitudini di consumo e per raggiungere segmenti di mercato fin qui non raggiunti dall’offerta. Presenteremo a breve i risultati di uno studio sul potenziale di crescita delle polizze on-demand: stanno emergendo indicazioni che daranno certamente impulso agli investimenti delle compagnie assicurative”.

1 Persone che hanno effettuato almeno un acquisto di beni o servizi online negli ultimi 12 mesi.
2 La ricerca non prende invece in considerazione le polizze digitali relative a prodotti RC Auto e Vita, già da tempo presenti online, ma che non si differenziano nella sostanza dall’offerta presente sui canali tradizionali.

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