UTILE ADJUSTED IN SENSIBILE AUMENTO A €48MLN (+160,8%)

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi ieri a Verona sotto la Presidenza di Davide Croff ha approvato i risultati al 31 marzo 2021.

Carlo Ferraresi, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “Nel primo trimestre del 2021 abbiamo confermato il trend positivo avviato lo scorso anno, che si è chiuso con il miglior risultato operativo di sempre. I dati di questo trimestre sono anch’essi molto solidi ed in evidente aumento, frutto non solo di motivi contingenti, quali il persistere di un andamento favorevole dei sinistri, ma anche di continui miglioramenti con una decisa crescita nelle diverse linee di business e un marcato miglioramento del mix vita. Gli indicatori di performance sono tutti positivi, concretizzando il lavoro svolto dal Gruppo e dalle sue Reti distributive, sia agenziale sia bancaria, frutto delle indicazioni strategiche di focalizzazione nella qualità reddituale. I fondamentali di Cattolica sono sempre più solidi e ci permettono di guardare con fiducia al prosieguo dell’anno e di confermare la guidance date al mercato, che vede un risultato operativo compreso tra 265 e 290 milioni di euro”.
I dati economici e le attività e passività di Lombarda Vita, la cui cessione è
stata realizzata, ottenute le relative autorizzazioni, il 12 aprile 2021, sono state riclassificate nelle apposite voci “in dismissione” ex IFRS 5 sia per il 2020 che per il 2021. I dati qui commentati sono a perimetro omogeneo senza il contributo di Lombarda Vita, rappresentata sinteticamente nell’utile netto.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto

Danni e Vita2
cresce del 16,2% a €1.277mln. Nel business Danni diretto si riscontra un incremento del 2,8% dovuto al Non Auto. In aumento anche la raccolta Vita, che sale del 27,2%. Il combined ratio risulta pari all’87,7%, in miglioramento di 4,9 p.p. rispetto al 1Q2020 su cui aveva pesato l’accantonamento effettuato per far fronte al voucher per i clienti Auto3. Il risultato operativo4 segna un deciso incremento dell’82,6% a €101mln, portando il RoE operativo5 ad attestarsi al 9,2%.

L’Utile Adjusted6 al 1Q2021 è pari a €48mln, in forte crescita rispetto al 1Q2020 (€18mln). L’utile netto di Gruppo7 a €45mln (€14mln 1Q2020) risulta in deciso miglioramento rispetto all’anno precedente.

Gestione Danni
La raccolta premi del lavoro diretto registra una crescita del 2,8% a €496mln. Al risultato contribuisce per €243mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è in aumento rispetto allo scorso esercizio (+6,3%). I premi del segmento Auto si attestano a €253mln, sostanzialmente stabili rispetto al 1Q2021 (in calo dello 0,4%): su tale variazione incidono diversi fattori, tra cui il forte calo dei premi nel mese di marzo 2020, l’effetto sul premio medio dovuto alla pressione competitiva attualmente presente sul mercato e le iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA risulta in calo di circa 17.000 pezzi nel corso del 1Q2021.
Il combined ratio8 si attesta a 87,7% (-4,9 p.p.) un ottimo livello che beneficia ancora del persistente calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare. Il claims ratio del lavoro conservato risulta quasi stabile al 56,7% (+1,0 p.p.) così come l’expense ratio che si attesta al 30,6%, (+0,4 p.p.).La componente delle altre partite tecniche su premi passa da 6,7 a 0,4 p.p.: si ricorda che l’anno scorso aveva pesato per 4,9 p.p. l’effetto del voucher.

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto segna una decisa crescita con premi pari a €777mln (+27,2%). Inoltre, nel mix di produzione si registra un significativo incremento dei prodotti unit linked che incidono per il 41% della produzione.
La componente rivalutabile delle nuove emissioni di polizze Vita con tassi garantiti pari a zero ha favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,59% (-1 bps rispetto al FY2020). Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio.

Gestione finanziaria e situazione patrimoniale
Il risultato degli investimenti9 si attesta a €96mln (€71mln 1Q2020), con una diminuzione della componente ordinaria danni (-14,6%). Gli investimenti ammontano a €24.511mln. Le riserve tecniche lorde dei rami

Danni sono pari a €3.397mln (€3.496mln FY2020) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €19.067mln in calo rispetto al dato al FY2020 (€19.123mln) principalmente per effetto dell’andamento della riserva shadow accounting correlata all’andamento della valutazione del portafoglio titoli. I dati al 31 marzo 2021 confermano la solidità patrimoniale, con un patrimonio netto consolidato pari a €2.665mln, in crescita rispetto al FY2020.


L’indice Solvency

II del Gruppo al 31 marzo 2021 è pari a 199%. Il ratio è calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Il ratio risulta in ulteriore recupero rispetto al FY2020 (187%). Tale indicatore è calcolato includendo ancora Lombarda Vita nel Solvency Capital Requirement, ma escludendo dai fondi propri l’ammontare del subordinato sottoscritto da UBI di €80mln, che sarà verosimilmente ripagato nel corso del 2021.

Rete Distributiva
Al 31 marzo 2021 la rete agenziale conta 1.348 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.566.

Emergenza Covid-19
Per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica provocate dal propagarsi della pandemia, business continuity e workforce protection sono state garantite attraverso l’immediata adozione dello smartworking esteso a tutti i collaboratori del Gruppo. A garanzia e tutela dei clienti restano a disposizione gli stessi strumenti approntati in corso d’anno 2020 (pagamenti da remoto, vendita a distanza Auto e Vita, Voucher Auto), oltre al proseguimento anche nel primo semestre 2021 di misure di flessibilità nell’RCA. Per quanto riguarda le implicazioni sul business di Gruppo, si sono rilevati nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021 i seguenti macrotrend:
– relativamente alla nuova produzione, durante il lockdown generalizzato (periodo 2020 che va da circa metà marzo ai primi giorni di maggio) si è verificato un drastico calo sia nei rami Danni, sia soprattutto nel Vita.

Alla riapertura della circolazione e delle attività economiche si è assistito ad un processo di rientro ai livelli standard, più veloce nel canale agenziale, meno immediato in quello bancassurance. Le ultime 8 settimane del 2020, caratterizzate da un nuovo lockdown sebbene non generalizzato hanno segnato un nuovo rallentamento nel business Motor, pur con impatti più che dimezzati rispetto al primo lockdown, mentre non si sono registrate discontinuità sui trend del Non Motor e nel Vita. I livelli di nuova produzione 2021 monitorati fino a fine aprile non sembrano materialmente impattati dal lockdown parziale proseguito.
– Parallelamente all’andamento della nuova produzione, anche i riscatti Vita sono calati in maniera importante durante la primavera 2020 (oltre -75%), per poi tornare a crescere nel periodo successivo, sebbene non ai livelli del pre lockdown (-20%); nell’ultima parte del 2020, il volume ha subito un nuovo significativo calo, circa -50% rispetto alle prime 8 settimane dell’anno. Nel 2021 il trend è tornato a crescere, anche se la media del numero dei riscatti settimanali, al mese di aprile, resta comunque al di sotto rispetto al periodo pre-Covid.
– Complice il prolungato lockdown duro di inizio 2020, il calo delle
denunce dei sinistri nell’anno ha interessato tutti i rami tranne le perdite
pecuniarie, ed è stato particolarmente importante nei rami Auto, dove
in alcune settimane della prima chiusura è stato di circa -80%. Alla fine
del 2020 si sono registrate circa -22% denunce di sinistro nei rami Danni
rispetto all’anno precedente, di cui -29% nella sola RCA. Il 2021,
influenzato da lockdown solo parziale, non ha fatto registrare gli stessi
cali sul totale dei rami Danni, mentre persiste il calo nella RCA, complici
le limitazioni alla circolazione, (-31,6% alla 19° settimana di maggio 2021
rispetto al pari periodo 2019, ultimo anno non influenzato dal Covid).
– Nel 2020 non si sono manifestati sinistri particolarmente rilevanti a seguito della pandemia, né nel business Danni né in quello Vita. L’unico ramo toccato è quello delle perdite pecuniarie, a causa di business
interruption e rimborso del reddito.


Prevedibile evoluzione dell’attività
In data 28 gennaio il CdA di Cattolica ha fornito una previsione di Risultato
Operativo per il corrente esercizio compreso tra 265 e 290 milioni di euro. Ad oggi non si ravvedono elementi che portino ad aggiornare tale guidance
anche in considerazione dell’attuale evoluzione dello scenario pandemico
con l’allentamento delle relative misure restrittive alla circolazione e alle
attività economiche e in considerazione dell’andamento dei mercati
finanziari.
Vanno però considerati alcuni potenziali rischi che porterebbero ad una
riduzione di tale risultato qualora si materializzassero, tra i quali:
– un maggior incremento della frequenza sinistri Auto nel corso dei prossimi
mesi rispetto a quanto ipotizzato in sede di previsione, legata ad
un’accelerazione nella ripresa della circolazione per il venir meno di tutte
le restrizioni, combinata ad un mutato comportamento nell’uso dei mezzi
privati per gli spostamenti.
– un deterioramento nell’andamento dell’attività economica rispetto alle
attuali attese che comporti una riduzione della raccolta premi ed un ulteriore calo dei rendimenti degli investimenti, in particolare per la
componente obbligazionaria, in conseguenza del proseguimento di
politiche monetarie espansive con un impatto in termini di minor
contributo della marginalità tecnica e dei redditi finanziari.
Il risultato di utile netto sarà dipendente anche da altri fattori, quali eventuali svalutazioni.


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