Generali: cambio ai vertici dell’azienda

Unione delle rispettive quote da parte di Caltagirone e Del Vecchio in un patto di sindacato. I due soci del Leone uniscono le forze nelle Generali in vista del rinnovo del consiglio.

In vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione in scadenza nella primavera 2022 a bilancio approvato, il cavaliere Leonardo Del Vecchio e l’ingegnere Francesco Gaetano Caltagirone hanno deciso di unire le proprie quote in un patto di sindacato.

La spaccatura con Mediobanca

Attualmente, in Generali si evidenziano due schieramenti:

  • da un lato Mediobanca (primo socio al 12,9%, la quale per anni è stata a sua volta governata da un patto di sindacato);
  • dall’altro l’asse tra Francesco Caltagirone (socio al 6%) e Leonardo Del Vecchio (poco più del 5%), il secondo patto dopo quello del 1973. I due imprenditori, hanno stretto un patto di consultazione sulle loro quote attuali, pari al 10,948%.

La lista del cda Generali

Ciò che emerge quindi, è l’insoddisfazione da parte due due soci circa l’assetto attuale di Generali. Infatti, per rinnovare la governance, un anno fa, venne inserita nello statuto della compagnia la possibilità della “lista del cda”. Tale formula, proposta da Mediobanca e votata da tutti i soci della compagnia, è già stata sperimentata da altre aziende quali Tim, Unicredit e Mediobanca.

Ad oggi, i due soci imprenditori hanno sottoscritto un patto che non punta al controllo dell’azienda. Lo scopo è istituire “obblighi di preventiva consultazione per l’esercizio del diritto di voto” con riferimento alle «materie» all’ordine del giorno della prossima assemblea e alla nomina del cda.

Inoltre, i due soci, fanno altresì sapere che in vista del rinnovo del cda, sosterranno la lista del management, a condizione che la futura guida non venga affidata a Philippe Donnet. Prospettiva non condivisa da Mediobanca, che, in considerazione dei tre mandati precedenti tutti portati a termine con successo, ad oggi considera Donnet una valida scelta. A conferma di quanto riportato, dal 2016 ad oggi, il titolo Generali è salito del 57%, riscuotendo un ritorno complessivo sul capitale del 103%: più di Allianz (+29% e +62%) e Axa (+5% e +36%).

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