Polizze dormienti: i dati IVASS

E’ terminata l’attività di incrocio dei dati avviata da IVASS per risalire al numero totale di polizze dormienti presenti dal 2017.

Stando alle ricerche svolte da IVASS dal 2017 ad oggi, risulterebbero 4 milioni le polizze dormienti. Vale a dire che le compagnie assicurative che le hanno emesse, non sono in grado di stabilire se i sottoscrittori siano ancora in vita o se il premio sia da pagare. In altri termini, tali polizze vita risultano liquidabili, ma non sono state riscosse dai beneficiari e quindi giacciono in attesa di prescrizione. Al decorrere della prescrizione (decennale), vengono devolute al Fondo istituito dal legislatore al fine di indennizzare le vittime di frodi finanziarie.

Il lavoro svolta da IVASS ha interessato tutte le imprese assicurative italiane e 14 estere. In particolare, l’Istituto ha incrociato 22,8 milioni di codici fiscali comunicati dalle compagnie e ha rilevato 332.655 decessi. E’ su questi che le imprese dovranno indagare per rintracciare i beneficiari.

Inoltre, il Segretario Generale IVASS Stefano De Polis, in un’audizione alla commissione banche sui profili di interesse del Fondo indennizzo risparmiatori (Fir) ha precisato che:

«comprese le estere, sono state risvegliate pertanto un totale di 271.000 polizze per un valore di 4,8 miliardi di euro, mentre il totale complessivo stimato da devolvere al Fondo ammonta a 72,8 milioni».

Stefano De Polis, Segretario Generale IVASS.

Le indagini IVASS alla ricerca di polizze dormienti

Nello specifico, grazie all’incrocio dei dati con l’anagrafe tributaria, nel 2018 è stato possibile risalire a 208 mila polizze dormienti e 3,8 miliardi di euro restituiti in pagamento. Invece, con l’incrocio del 2019, sono state evidenziate altre 39mila polizze e una restituzione di 533 milioni di euro. Infine, “l’estensione dell’indagine alle compagnie Ue operanti in Italia ha risvegliato ulteriori 23mila polizze estere e 492 milioni di euro di premi da pagare”.

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