blockchain

QUIXA (AXA Italia) presenta una nuova linea di soluzioni innovative in ambito salute, digitale e casa

Una proposta che mette al centro il cliente, consentendogli di provare le soluzioni proposte e lasciandolo libero di decidere se continuare o meno il rapporto assicurativo

Telefonia, TV, informazione, delivery: gli abbonamenti mensili sono una tra le scelte più in voga tra gli italiani, per la comodità e anche per i costi contenuti.

QUIXA, la compagnia digitale del Gruppo assicurativo AXA Italia – da sempre attenta alle nuove esigenze dei clienti, non è rimasta a guardare e ha creato quixa smart, la nuova linea di soluzioni con servizi innovativi di protezione per la salute, la casa e la sicurezza digitale con in più la possibilità di testarli per un mese gratuitamente, pagare mensilmente e disdire in qualsiasi momento.

Le tre soluzioni di cui si compone l’offerta sono acquistabili direttamente da smartphone, tramite pagamento mensile con carta di credito e garantiscono tutta la sicurezza e la trasparenza della tecnologia Blockchain.

Tre i prodotti che compongono attualmente l’offerta, pensata per le famiglie, in particolare con figli piccoli o adolescenti:

  • quixa smart salute: la soluzione, a soli €8 al mese, che protegge tutti i membri della famiglia e che prevede prestazioni innovative come la telemedicina per mettersi in contatto con un medico o un pediatra anche in videochiamata, il rilascio della ricetta e consegna dei farmaci a domicilio, fino al trasferimento sanitario programmato e l’assistenza professionale a domicilio con infermieri, babysitter, dog sitter o fisioterapisti.
  • quixa smart sicurezza digitale: a soli €4 al mese, grazie a questa soluzione, tutta la famiglia sarà protetta dai rischi derivanti dalla navigazione in rete, come gli attacchi alla reputazione o il cyberbullismo, il furto di identità digitale legato al credito o le controversie relative agli acquisti e-commerce, grazie all’intervento di legali specializzati e di esperti informatici che, attraverso il servizio di flooding, si occuperanno di disperdere i contenuti offensivi sul web.
  • quixa smart casa: il prodotto che, a soli €5 al mese, si occupa di inviare un professionista, come un elettricista o un idraulico, in caso di imprevisti in casa, 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, con ripristino dell’abitabilità in seguito a danni, furti o incendi. Inoltre, è possibile richiedere anche assistenza informatica per i device fissi, telefono, computer o stampante.

Si tratta dunque di un’offerta innovativa nel panorama assicurativo italiano pensata da QUIXA per rendere più semplice, smart e allo stesso tempo sicura la vita quotidiana dei clienti, affiancandosi a loro come un vero e proprio partner in caso di bisogno.

“Con quixa smart l’expertise digitale della compagnia QUIXA, da poco entrata a far parte del Gruppo AXA Italia, si apre a nuove frontiere di protezione della vita delle persone – ha dichiarato Domenico Martiello, CEO di QUIXA Assicurazioni e Chief Distribution Officer del Gruppo AXA Italia. L’innovazione tecnologica e digitale stanno rivoluzionando interi ambiti della nostra vita quotidiana come il modo di vivere la casa, il web, le scelte di consumo e il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi. Con quixa smart lanciamo un’offerta innovativa per il mercato italiano, mettendo a disposizione risposte semplici, concrete, trasparenti e allo stesso tempo servizi a valore aggiunto per rispondere alle nuove esigenze dei clienti, da vero partner nella vita di tutti i giorni”.

Per maggiori informazioni: smartproduct.quixa.it

Investire in conoscenza per sviluppare il business assicurativo

Sono passati solo tre anni da quando il settore assicurativo ha cominciato a rendersi conto che doveva correre per affrontare un mercato che, con il progredire delle nuove tecnologie, stava profondamente cambiando. E che il modo più veloce per appropriarsi del know how innovativo sarebbe stato quello di acquisire startup tecnologiche.
Ora la corsa è entrata nel vivo con una brusca accelerazione del ritmo. Basti pensare che nel 2017 gli investimenti nell’insurtech sono aumentati globalmente del 32% rispetto all’anno precedente, arrivando a 2.316 miliardi di dollari. In testa ci sono gli Stati Uniti, ma anche l’Europa si è distinta (in particolare Regno Unito e Germania) segnando un incremento del 118%. L’internet delle cose, l’intelligenza artificiale, i big data, la blockchain stravolgeranno in breve tempo comportamenti, usi, abitudini, convinzioni della clientela aprendo nuovi e inediti scenari che richiederanno alle assicurazioni un profondo rinnovamento culturale, strutturale, strategico del business. Rinnovamento basato su un nuovo approccio rispetto al passato che parte dall’attenta osservazione dell’evoluzione in corso nell’economia e nel mercato per arrivare alla formulazione di servizi e prodotti che vadano incontro alle nuove esigenze. In altre parole per costruire un’offerta adeguata occorrerà innanzitutto capire come evolve il mondo per esempio nel welfare, nella sanità digitale, nella domotica, nella mobilità altrimenti si rischia di lasciare ad altri, ed in particolare a coloro che operano in questi ambiti, la possibilità di offrire servizi di sicurezza e di protezione oggi tipici dell’assicurazione. Ciò renderà l’attività dell’assicuratore più complessa di prima in quanto richiederà forte impegno nella comprensione e nella conoscenza di molteplici contesti tra loro molto diversi e di nuovi rischi (cyber risk, reputazionali, climatici ecc.). Non basterà inoltre raccogliere dati dalla clientela, ma pensare ad applicazioni pratiche su di essi anche perché la disponibilità dei dati è stata già acquisita da grandi realtà internazionali del web che potrebbero facilmente lanciarsi nel business assicurativo come già in parte sta avvenendo.
Si va insomma verso un mondo dove la capacità di adottare nuove forme di competizione e nuovi business model è fondamentale. E mette in discussione le strutture e le impalcature mentali precedenti. Le stesse reti distributive si devono adattare al fatto che le persone, anche delle generazioni più adulte, lavorano ormai spesso a distanza con mobile device intelligenti. Questi fra poco, con lo sviluppo dei big data e dell’intelligenza artificiale, saranno in grado di proporre essi stessi servizi assicurativi adatti alle varie specifiche esigenze. Per restare competitivi, dovranno fare lo stesso e meglio.
Così mentre in passato quasi tutti i gruppi assicurativi avevano strategie molto generiche abbastanza simili l’una con l’altra, ora viene loro richiesto una maggiore specializzazione.
Che poi questo avvenga all’interno di un’unica realtà o di varie realtà, dipenderà dalla dinamica dei vari gruppi e dalla loro capacità di investimento. In un mondo infatti dove la conoscenza diventa essenziale per interpretare meglio i bisogni delle persone e soddisfarli, le risorse finanziarie destinate al continuo rinnovo di tecnologie che evolvono velocemente, diventano un must basilare. Ciò porterà inevitabilmente ad una ulteriore concentrazione di operatori. Ma lo sviluppo di maggiore conoscenza e attenzione al mercato porterà anche a organizzazioni flessibili che vedranno gruppi di lavoro con competenze diverse
convivere in modo fluido e nello stesso tempo compatto verso obiettivi comuni.

Blockchain. 7 vantaggi che faranno la differenza

Dalla possibilità di tracciare i beni in modo trasparente alla creazione di un record affidabile, dai costi più bassi per immagazzinare i dati alle transazioni automatizzate. Una ricerca di The Boston Consulting evidenzia come le compagnie potrebbero migliorare notevolmente i loro risultati adottando la «nuova internet delle transazioni»

Se il settore assicurativo utilizzasse regolarmente la blockchain, i ritorni economici per i suoi protagonisti sarebbero alti. Molto alti. Lo suggerisce la ricerca The first blockchain insurer, realizzata da The Boston Consulting Group. Che fa subito alcuni esempi. A livello mondiale, i rami danni potrebbero diminuire il combined ratio dai cinque ai 13 punti percentuali. In soldoni, la industry sarebbe in grado di ricavare dal totale dei premi lordi un margine tecnico di oltre 170 miliardi di euro in più. Non esattamente noccioline. Nel ramo auto, una compagnia che utilizzasse sistematicamente la blockchain sarebbe in grado di raggiungere un combined ratio operativo dai 10 ai 13 punti rispetto a un’assicurazione “vecchio stile”. Stessi valori per la marine cargo, in cui la blockchain è in grado di intervenire sul risk management e sui processi. Mentre nella riassicurazione ci si potrebbe attendere un miglioramento del loss ratio pari allo 0,5% e dei combined ratio operativi dal 4% al 5%. Per quale motivo? «Perché l’interazione fra più player assicurativi sarebbe più agile», dice a New Insurance Roberto Bosisio, principal di Bcg a Milano e co-autore dello studio. «E tutto il lavoro non si svolgerebbe in una piattaforma centralizzata, come oggi, ma in un ambiente neutrale. La blockchain è infatti un registro distribuito»,
sottolinea Bosisio, «in cui i dati, invece che risiedere sulle piattaforme dei player (assicurativi e non) sono condivisi. Nel caso di molti processi assicurativi (assuntivi e liquidativi), lavorare in un ecosistema di questo tipo significa velocizzare e rendere più efficiente la raccolta di dati e documenti. Per leggere interamente il presente articolo occorre essere abbonati all’edizione cartacea http://www.newinsurance.it/abbonamenti/

Arriva Poleecy, l’app che rivoluziona il settore assicurativo

La nuova piattaforma insurtech di micropolizze che grazie alla geolocalizzazione e alla tecnologia blockchain permetterà di assicurarsi ovunque e in qualsiasi momento

Micropolizze che coprono rischi di breve durata e proposte al cliente in modo automatico. Questa è Poleecy, la prima start-up innovativa di instant insurance disponibile solo da mobile.

“We are where you need insurance” è il claim della nuova piattaforma che intende rivoluzionare il settore della distribuzione di prodotti assicurativi in Italia e all’estero. Con Poleecy è possibile assicurare rischi legati a momenti della vita quotidiana. Le micropolizze accompagneranno l’utente in tutti i suoi momenti: dai viaggi, alla propria abitazione, dai trasporti agli oggetti importanti.
I vantaggi sono molteplici: polizze assicurative sempre disponibili, a basso costo con copertura rischi immediata, di breve durata e con una contrattualistica semplice, chiara e disponibile esclusivamente tramite mobile.
Con la tecnologia offerta da Poleecy, non è più il cliente a cercare la polizza più adatta alle sue esigenze, ma tramite sistemi evoluti di algoritmi, di machine learning, geolocalizzazione e motori di ricerca semantici, è la polizza che si propone al cliente automaticamente offrendogli la soluzione migliore e la più conveniente al
momento opportuno.
Poleecy, inoltre, utilizza la tecnologia blockchain, basata su piattaforma Hyperledger, che consente di sottoscrivere le polizze nella modalità più sicura ad oggi presente. Il processo e la tecnologia a supporto sono stati brevettati insieme ad un sistema antifrode innovativio creato appositamente per le micro assicurazioni.
Scaricando l’app è possibile acquistare micropolizze legate ai viaggi aerei, alle vacanze in famiglia, in coppia o da soli, a viaggi studio e di lavoro, ai visti, alla corsa e al trekking a polizze sui rischi da cyber attack su carte di credito e dati sensibili, ma anche micropolizze su auto e trasporto in generale e su qualsiasi oggetto importante.
Massima copertura su ciò che l’utente ama e vuole proteggere di più! “Siamo la prima startup innovativa nell’ambito dell’instant insurance, vogliamo diventare player digitali e rivoluzionare il modo di fare assicurazioni in Italia” afferma Massimo Ciaglia co-fondatore di Poleecy.

“Nel settore assicurativo la vendita di polizze tramite mobile è ancora poco sfruttata, ed è per questo che abbiamo deciso di inserirci in questo mercato e di offrire una piattaforma innovativa e sicura” – sottolinea Elio Mungo, CEO e co-fondatore di Poleecy – “Puntiamo, entro la fine del 2018, a vendere 2.500 polizze e a raccogliere
investimenti per 1 milione di euro”.
Poleecy è disponibile sugli store Google Play e Apple Store.

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