IIA

Italian Insurtech Association: siglata un’importante partnership con il Cambridge Centre for Alternative Finance

La prima iniziativa tra IIA e CCAF, a sostegno della ricerca sulle tematiche insurtech, vede al centro il Global Covid-19 Fintech Market Rapid Assessment Report, realizzato assieme al World Bank Group ed il World Economic Forum

Favorire una maggiore conoscenza dell’ecosistema insurtech e delle sue potenzialità, così da apportare un contributo innovativo a supporto del rilancio economico post-Covid. È questo l’ambizioso obiettivo della partnership tra l’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita all’inizio del 2020 da soggetti rappresentativi di tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo, e il Cambridge Centre for Alternative Finance (CCAF): un sostegno a 360° sulle tematiche insurtech.

Fondato nel 2015, il CCAF è il più grande centro di ricerca della Judge Business School dell’Università di Cambridge. Si occupa dello studio di tecnologie abilitanti e di strumenti, canali e sistemi innovativi al di fuori della finanza tradizionale. Ha pubblicato 40 rapporti, conducendo indagini annuali di benchmarking che raggiungono più di 4.500 FinTech in oltre 185 paesi. Il Centro collabora con oltre 120 autorità di regolamentazione e banche centrali di tutto il mondo, fornendo dati e consulenze ad istituzioni multilaterali e organismi di normazione globale.

La prima occasione di collaborazione tra IIA e CCAF è il Global Covid-19 FinTech Market Rapid Assessment Report che verrà pubblicato nel corso del terzo trimestre di quest’anno. Il sondaggio, realizzato assieme al World Bank Group ed al World Economic Forum, si pone l’obiettivo di raccogliere l’opinione dell’industria dei servizi finanziari maggiormente innovativi e digitali su quattro aree: quali sono i trend che guidano le performance del mercato fintech; quali sono state le risposte specifiche delle aziende al Covid-19; esigenze normative e richieste di policy dell’industria fintech; cambiamenti e implicazioni operative.

Per l’occasione, l’Italian Insurtech Association avrà il ruolo di FinTech Ecosystem Industry Survey Partner: un importante riconoscimento del ruolo cruciale che riveste per il settore nel panorama italiano, grazie ai solidi rapporti con investitori, aziende leader e stakeholder chiave. In particolare, IIA si occuperà di stimolare il dibattito sui temi oggetto dello studio tra i propri associati, i quali potranno prendere parte all’indagine, nonché di aumentare il livello di consapevolezza e l’attenzione dei media sullo studio. Inoltre gli associati avranno accesso in anteprima ai risultati, mentre IIA parteciperà agli eventi di presentazione.

“Questa collaborazione è motivo di grande orgoglio, vista l’importanza internazionale del CCAF, con cui oggi avviamo un progetto a supporto dei temi di ricerca in ambito insurtech”, ha dichiarato Gerardo Di Francesco, Managing Partner di Wide Group, Socio fondatore e Vicepresidente dell’IIA. “Ma testimonia anche il valore del lavoro svolto finora: in pochi mesi siamo riusciti a mettere assieme un polo in grado di rappresentare l’ecosistema assicurativo italiano, ponendoci quali interlocutori primari della filiera. Grazie a questa partnership saremo in grado di accelerare ulteriormente questo percorso”.

“Il mercato italiano del fintech e dell’insurtech è in crescita continua, ma nel mondo è ancora sottovalutato”, ha dichiarato Matteo Mícol, Responsabile per il mercato italiano del CCAF. “Collaborazioni come questa ci permettono di mettere in evidenza le nostre eccellenze tecnologiche e di dimostrare, dati alla mano, la loro resilienza alla pandemia”.

I risultati dello studio verranno resi pubblici e distribuiti ai principali media italiani entro la fine del terzo trimestre 2020.

Parte l’Insurtech Innovation Index

Ideato dall’Italian Insurtech Association ed elaborato dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, mapperà e misurerà lo stato gli investimenti insurtech in Italia. Il primo indice sarà pubblicato in dicembre. È il primo indicatore dell’innovazione dell’insurtech italiano e della filiera assicurativa

Misurare gli investimenti nelle imprese innovative e nelle tecnologie per capire come evolve l’insurtech italiano e se il mercato nazionale sta allineandosi o meno a quello delle altre economie avanzate. È l’obiettivo dell’Insurtech Innovation Index, il primo indicatore italiano creato dall’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita all’inizio del 2020 da soggetti rappresentativi di tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo.

L’indice misurerà il grado di innovazione del settore assicurativo italiano. In particolare:
• gli investimenti di capitale nelle società del settore InsurTech e nelle startup e PMI innovative del settore assicurativo;
• gli investimenti nello sviluppo digitale compiuti da compagnie, intermediari professionali e fornitori dell’industria assicurativa.
• gli investimenti nella collaborazione fra attori della filiera finalizzati a sviluppare soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico.
Il lavoro integrerà l’attività di ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, punto di riferimento per l’innovazione digitale nell’ecosistema finanziario e assicurativo italiano, e il confronto tra gli associati dell’IIA.

L’indice sarà determinato intervistando ogni sei mesi un panel selezionato di soggetti e distinguendo tra investimenti in Innovazione & Change e investimenti in Adeguamento e Run.
Il primo report verrà pubblicato in dicembre, il successivo nel giugno 2021. Nel dicembre 2021 sarà pubblicato il report annuale. Monitoraggio e analisi proseguiranno negli anni anche comparando le dinamiche italiane con quelle internazionali.

L’Insurtech Innovation Index sarà comunicato in forma sintetica a tutto il mercato e consultabile nel dettaglio dai soci dell’IIA in un’area riservata del sito internet dell’Associazione.
L’istituzione dell’indice rientra tra gli interventi previsti dall’IIA per monitorare e comprendere l’evoluzione del mercato, una dei quattro obiettivi prioritari del Manifesto Programmatico associativo. Gli altri sono: la promozione di modelli d’offerta flessibili, personalizzati e data driven, basati su on boarding digitale e pagamenti a distanza e/o ricorrenti; il miglioramento dell’assetto tecnologico delle imprese e la crescita in termini di formazione e di competenza delle risorse umane; il contributo, attraverso il dialogo con le istituzioni, all’evoluzione della normativa e del contesto in cui il comparto assicurativo opera.

“L’insurtech italiano sta crescendo ma l’entità degli investimenti nelle imprese e nelle tecnologie è ancora ben inferiore a quella delle altre economie avanzate”, ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e Presidente dell’IIA. “Recuperare questo ritardo deve essere una priorità per tutti gli attori dell’industria assicurativa: la crescita dei prossimi anni dipenderà solo da questo. L’indicatore ci aiuterà a capire la direzione dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese, dove e come intervenire. È un lavoro che intendiamo fare a beneficio dell’intera industria assicurativa”.

“L’Open Insurance sta muovendo i primi passi in Europa e nel Mondo, ed influenzerà in modo rilevante la competitività del settore, mentre l’Insurtech è una delle frontiere di innovazione più rilevanti e dinamiche del mondo finanziario. I nostri dati dimostrano anche che molto deve essere ancora capito e spiegato nel settore. Questo indicatore è un ulteriore passo in questa direzione e ci fa estremo piacere farlo con Italian Insurtech Association”, ha dichiarato Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano.

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