Polizze assicurative: ecco i vantaggi fiscali meno noti

Le polizze assicurative offrono innumerevoli benefici, con agevolazioni di natura fiscale soprattutto per il ramo vita. Ecco alcune caratteristiche meno note

Le polizze assicurative sono indubbiamente degli strumenti molto utili, perché permettono di beneficiare di una serie di coperture nei settori più disparati. È bene sapere che ci sono dei particolari contratti assicurativi che, oltre ai vantaggi già contemplati dal prodotto in sé, ne prevedono anche degli altri di tipo fiscale.

Si tratta in altre parole di agevolazioni che la legislazione in atto riconosce a quanti decidono di sottoscrivere una particolare polizza assicurativa, rendendola più conveniente.

Polizze assicurative: quali offrono vantaggi fiscali?

Come è facile intuire da quanto appena scritto, non tutti i contratti di assicurazione offrono delle agevolazioni fiscali.
Non sono previste ad esempio per quelli relativi alla copertura assicurativa di un’auto o alla semplice responsabilità civile.

Diverso il discorso per il ramo infortuni, per il quale si può beneficiare di una detrazione per una parte del premio pagato.

Sicuramente è nel ramo vita che si concentrano i maggiori vantaggi, tali da rendere appetibile la sottoscrizione di un contratto di assicurazione.

Polizza vita: il grande beneficio della tassazione differita

Ci sono due caratteristiche peculiari della polizza vita, che in tanti non conoscono, ma che meritano di essere studiate, visto che consentono di realizzare interessanti risparmi.

Ci siamo concentrati su questi due vantaggi chiave approfondendo Forward Quant, uno dei prodotti di punta di Forward You, Compagnia assicurativa tedesca (Monaco, 1983) specializzata nel ramo vita, presente in tutto il mondo e ancora poco conosciuta in Italia.

La peculiarità che la rende davvero interessante è, secondo noi, la potenza di calcolo del suo algoritmo, in grado di gestire gli investimenti in maniera totalmente automatica (e incredibilmente efficace).

Ma torniamo ai due vantaggi chiave su cui ci siamo concentrati all’inizio di questo paragrafo.

Il vero punto di forza di una polizza vita, e in particolare di Forward Quant, trattandosi di un investimento a lungo termine, è la tassazione differita: l’imposta sul capital gain è applicata solo nel momento in cui la polizza vita è liquidata.

Come per ogni altro investimento, i rendimenti sono soggetti ad un prelievo da parte del Fisco nella misura del 26% o del 12,5%,  a seconda del prodotto sottostante.

A differenza di quanto avviene per gli altri strumenti finanziari, nel caso della polizza vita la tassazione è posticipata all’atto dell’erogazione del capitale o della rendita.

Questo significa che non è applicata alcuna imposta sui rendimenti ottenuti durante la maturazione della polizza, con il grande vantaggio che il capitale lordo continua ad essere reinvestito e rivalutato fino al momento della liquidazione.

Un aspetto molto positivo questo per chi punta a massimizzare la crescita del capitale investito in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

Polizza vita: il prelievo fiscale è sul risultato netto

Un altro valore aggiunto della polizza vita è la possibilità di compensare minusvalenze e plusvalenze, visto che in questo strumento finanziario la tassazione è applicata sul risultato netto dell’investimento.

In sostanza, eventuali perdite possono essere subito compensate con i guadagni, anche quando si materializzano in un momento successivo alla realizzazione del capital gain.

Polizza vita: altre caratteristiche chiave

Una polizza vita, oltre ai due benefici fiscali appena descritti e meno noti ai più, ne presenta altri maggiormente conosciuti: è impignorabile, insequestrabile e non rientra nell’asse ereditario.

In aggiunta a ciò, c’è un altro aspetto da considerare, che di fatto taglia il costo effettivo della polizza, riducendo così il “peso” del premio pagato.

Polizza vita detraibile dall’Irpef. Come funziona?

Secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 47 del 18 febbraio 2000, a partire dal 1° gennaio 2001, per le polizze vita è prevista una detrazione dall’Irpef del 19% delle spese sostenute per il contratto stipulato.

Ci sono dei limiti massimi entro cui è riconosciuta la detrazione, a seconda del tipo di polizza, o meglio ancora della particolare copertura assicurativa.

Per una polizza che copre il rischio morte o l’invalidità permanente non inferiore al 5%, l’importo massimo detraibile è 530 euro, soglia che dal 2016 è salita a 750 euro per i premi a tutela delle persone con disabilità.

Per fare un esempio, se il premio pagato è di 800 euro, si potrà detrarre solo il 19% di 530 euro, ossia 100,7 euro.
Quest’ultima è la somma che sarà sottratta dall’Irpef del contribuente tenuto a versarla all’Erario relativamente ai suoi redditi. 

La detrazione del 19% è riconosciuta, invece, fino ad un tetto massimo di 1.291,14 euro, per le polizze che tutelano il rischio di non autosufficienza.  

In merito alla detrazione del 19%, è doveroso precisare che si applica all’intero premio versato nelle polizze temporanee caso morte.

Per le polizze vita miste, invece, la quota detraibile è solo quella che si riferisce al caso morte, mentre in quelle per invalidità è quella pertinente all’invalidità permanente.

Nel caso delle polizze di investimento, come ad esempio Forward Quant, si potrà detrarre dall’Irpef la parte relativa alla copertura vita.

La tassazione: le differenze tra i vari prodotti

I vantaggi fiscali della polizza vita non finiscono qui, visto che c’è un altro interessante capitolo riguardante la tassazione.

In linea generale, da luglio 2014 è applicata un’imposta sostituiva pari al 26% sulle plusvalenze derivanti dall’investimento in una polizza.

Per i prodotti di Ramo I a gestioni separata, con rendimenti derivanti da titoli di Stato ed equiparati, l’imposta è al 12,5%.

Da segnalare, inoltre, che per i prodotti di Ramo 1 non si applica l’imposta di bollo che, invece, per le tipologie di altri Rami è pari allo 0,2% del valore del capitale maturato, con un limite massimo di 14.000 euro solo per le persone giuridiche.

Forward Quant, un prodotto che consigliamo di approfondire

Come detto sopra, i due tratti distintivi della polizza vita sono la tassazione differita e la compensazione delle minusvalenze e plusvalenze.

Due aspetti da non sottovalutare nel momento in cui si sceglie un prodotto finanziario di questo tipo.

Tra quelli che stiamo imparando a conoscere c’è Forward Quant, offerto sul mercato da Forward You, società presente in 14 Paesi, inclusa l’Italia, dove ha iniziato ad operare nel 2006.

Forward Quant è la polizza vita che permette di apprezzare e sfruttare i vantaggi della tassazione differita e del prelievo fiscale sul risultato netto: due peculiarità che rendono conveniente l’investimento in questo prodotto.

In sintesi, Forward Quant gode di un regime fiscale particolarmente favorevole che permette una rivalutazione annuale del capitale e del rendimento, riducendo così l’impatto della tassazione sui guadagni maturati.

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