pmi

Da assicuratori a consulenti di rischio per il segmento Pmi

Come colmare il protection gap delle piccole e medie imprese e raggiungere i livelli medi degli altri paesi europei sfruttando le opportunità di evoluzione per l’industria assicurativa digital e data driven

Parte l’Insurtech Innovation Index

Ideato dall’Italian Insurtech Association ed elaborato dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, mapperà e misurerà lo stato gli investimenti insurtech in Italia. Il primo indice sarà pubblicato in dicembre. È il primo indicatore dell’innovazione dell’insurtech italiano e della filiera assicurativa

Misurare gli investimenti nelle imprese innovative e nelle tecnologie per capire come evolve l’insurtech italiano e se il mercato nazionale sta allineandosi o meno a quello delle altre economie avanzate. È l’obiettivo dell’Insurtech Innovation Index, il primo indicatore italiano creato dall’Italian Insurtech Association (IIA), entità senza scopo di lucro costituita all’inizio del 2020 da soggetti rappresentativi di tutte le componenti della filiera del mercato assicurativo.

L’indice misurerà il grado di innovazione del settore assicurativo italiano. In particolare:
• gli investimenti di capitale nelle società del settore InsurTech e nelle startup e PMI innovative del settore assicurativo;
• gli investimenti nello sviluppo digitale compiuti da compagnie, intermediari professionali e fornitori dell’industria assicurativa.
• gli investimenti nella collaborazione fra attori della filiera finalizzati a sviluppare soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico.
Il lavoro integrerà l’attività di ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, punto di riferimento per l’innovazione digitale nell’ecosistema finanziario e assicurativo italiano, e il confronto tra gli associati dell’IIA.

L’indice sarà determinato intervistando ogni sei mesi un panel selezionato di soggetti e distinguendo tra investimenti in Innovazione & Change e investimenti in Adeguamento e Run.
Il primo report verrà pubblicato in dicembre, il successivo nel giugno 2021. Nel dicembre 2021 sarà pubblicato il report annuale. Monitoraggio e analisi proseguiranno negli anni anche comparando le dinamiche italiane con quelle internazionali.

L’Insurtech Innovation Index sarà comunicato in forma sintetica a tutto il mercato e consultabile nel dettaglio dai soci dell’IIA in un’area riservata del sito internet dell’Associazione.
L’istituzione dell’indice rientra tra gli interventi previsti dall’IIA per monitorare e comprendere l’evoluzione del mercato, una dei quattro obiettivi prioritari del Manifesto Programmatico associativo. Gli altri sono: la promozione di modelli d’offerta flessibili, personalizzati e data driven, basati su on boarding digitale e pagamenti a distanza e/o ricorrenti; il miglioramento dell’assetto tecnologico delle imprese e la crescita in termini di formazione e di competenza delle risorse umane; il contributo, attraverso il dialogo con le istituzioni, all’evoluzione della normativa e del contesto in cui il comparto assicurativo opera.

“L’insurtech italiano sta crescendo ma l’entità degli investimenti nelle imprese e nelle tecnologie è ancora ben inferiore a quella delle altre economie avanzate”, ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, socio fondatore e Presidente dell’IIA. “Recuperare questo ritardo deve essere una priorità per tutti gli attori dell’industria assicurativa: la crescita dei prossimi anni dipenderà solo da questo. L’indicatore ci aiuterà a capire la direzione dell’innovazione tecnologica nel nostro Paese, dove e come intervenire. È un lavoro che intendiamo fare a beneficio dell’intera industria assicurativa”.

“L’Open Insurance sta muovendo i primi passi in Europa e nel Mondo, ed influenzerà in modo rilevante la competitività del settore, mentre l’Insurtech è una delle frontiere di innovazione più rilevanti e dinamiche del mondo finanziario. I nostri dati dimostrano anche che molto deve essere ancora capito e spiegato nel settore. Questo indicatore è un ulteriore passo in questa direzione e ci fa estremo piacere farlo con Italian Insurtech Association”, ha dichiarato Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano.

Insurtech: Fabrick integra sulla propria piattaforma open banking l’offerta di Lokky

La soluzione di Lokky nasce per essere multicanale e Fabrick permette un livello di integrazione massimo anche con i sistemi core degli istituti finanziari dalle filiali agli applicativi di home telephone banking

Lokky, il primo broker assicurativo digitale dedicato a PMI e professionisti, sceglie la via dell’open banking e pubblica la propria soluzione sulla piattaforma open banking di Fabrick.
Fabrick è il primo attore nato in Italia con il preciso obiettivo di favorire l’open banking, definendo nuovi modelli di business e di servizi bancari attraverso l’incontro e la collaborazione tra istituzioni finanziarie tradizionali e nuove realtà tecnologiche.
Attraverso la raccolta di dati, l’analisi del settore e grazie all’intelligenza artificiale proprietaria, Lokky propone polizze tagliate sulle specifiche esigenze del cliente, eliminando coperture superflue e relativi costi. La Società propone in particolare un’ampia tipologia di polizze in maniera totalmente digitale che vanno dall’Infortunio, a RC Prodotti, Danni al fabbricato, Catastrofi naturali, Viaggi, Malattia, RC Collaboratori, Danni al contenuto, Furto, Responsabilità amministratori, RC Professionale, RC Terzi, Tutela legale, Altri danni ai beni, fino ad Assistenza e Cyber Risk.

Lokky è la prima soluzione insurtech disponibile in ottica open banking. Grazie alla presenza sulla piattaforma di Fabrick, istituti finanziari, fintech e corporate potranno incorporarne l’offerta nella propria, con grande facilità di integrazione, soprattutto in termini di cross data enrichment (processi specifici attuati al fine di verificare, integrare e migliorare i dati e le informazioni presenti nei database aziendali e renderli fruibili strategicamente). La soluzione Lokky nasce per essere multicanale e Fabrick permette un livello di integrazione massimo, anche con i sistemi core degli istituti finanziari, dalle filiali agli applicativi di home & telephone banking.
Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick, commenta: “L’obiettivo di Fabrick è quello permettere a realtà tradizionali di rimanere competitive sul mercato attraverso l’integrazione di soluzioni tecnologiche, altamente innovative, nella propria offerta. Lokky rappresenta un partner ideale per gli operatori, finanziari e non, che vogliano servire i propri clienti business con un’offerta assicurativa totalmente personalizzata e completamente digitale”.

Paolo Tanfoglio, CEO di Lokky, commenta: “Lokky nasce con l’obiettivo di supportare i 6 milioni di piccoli imprenditori, professionisti e freelance italiani nel proteggere il proprio business e quindi rendere la propria attività più sostenibile nel lungo periodo. Lokky è nata in ottica di ecosistema per essere sempre più vicino ai propri clienti, e per questo la partnership con Fabrick è la scelta naturale in questa direzione, facendo leva sulla sua esperienza nella definizione di nuovi modelli di business abilitati da una solida piattaforma tecnologica”.

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