Cattolica Assicurazioni

ACTIVE LIVE: Cattolica rinnova la sua offerta auto

L’Internet of Things al servizio della protezione e della sicurezza degli automobilisti. Grazie alla partnership sottoscritta la scorsa estate con Assicurazioni Generali, Cattolica lancia sul mercato Active Live, il nuovo prodotto Auto destinato a migliorare la tutela di chi si mette al volante, con una doppia configurazione: Voice e Protect.

CattRe (Gruppo Cattolica) si rafforza nelle linee di rischio non tradizionali

Attraverso Blue Assistance, società di servizi di Reale Group e leader nel suo campo, Reale Mutua e Italiana Assicurazioni offrono servizi per coprire qualsiasi bisogno di salute e assistenza

CDA delibera liquidazione azioni del recesso e approva nuova struttura organizzativa

Il Consiglio ha inoltre approvato la riorganizzazione proposta dell’Amministratore Delegato, Carlo Ferraresi.

Cattolica, cresce il risultato operativo

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2020

Atanasio Pantarrotas, Vicedirettore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “I risultati dei primi nove mesi dell’anno confermano la solidità del Gruppo Cattolica Assicurazioni
anche di fronte a un contesto di mercato, sociale ed economico eccezionale. Pur nell’inedito scenario che si è delineato in conseguenza della pandemia globale, al termine dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha registrato un risultato operativo in sensibile miglioramento a 297 milioni di euro, con un Solvency II Ratio pari al 161% prima dell’impatto dell’aumento di capitale. Il solido andamento registrato finora ci permette di confermare
ancora una volta le previsioni di esercizio, con un Risultato Operativo atteso tra i 350 e i 375 milioni di euro. Alla fine del mese di ottobre è stato eseguito l’aumento di capitale da 300 milioni di euro riservato a Generali, passo
fondamentale per l’avvio della partnership con il Gruppo che ci permetterà di generare nel tempo ulteriore valore per i nostri stakeholder”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1cala del 17,3% a €4.124mln prevalentemente a seguito del periodo di lockdown. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 2,6% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 24,0%.
Il combined ratio risulta in netto miglioramento al 90,0% (-5,1 p.p.) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il 3,3% dei premi di competenza2. Grazie anche ad una crescita nel segmento Vita, il risultato operativo3 segna un deciso incremento del 37,5% a €297mln, portando il RoE operativo4 ad attestarsi al 10,0%.
L’Utile Adjusted5 ai 9M2020 è pari a €116mln, in crescita del 21,0% rispetto ai 9M2019 nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-€14mln), partecipazioni (-€5mln) ed azioni e fondi AFS(-€7mln). L’utile netto di Gruppo6 a €42mln (€84mln 9M2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 50,5%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill rilevato nel primo semestre (-€61mln).

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 2,6% a €1.483mln.
Al risultato contribuisce per €726mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è allineata allo scorso esercizio (+0,2%). I premi del segmento Auto si attestano a €757mln, in calo del 5,1% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, risulta in calo di circa 82.000 pezzi nei primi nove mesi del 2020, riduzione avvenuta prevalentemente nei primi quattro mesi dell’anno.
Il combined ratio7 passa da 95,1% a 90,0% (-5,1 p.p.) soprattutto grazie al deciso calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti
Auto (corrispondente a 3,3 p.p. visibili nelle altre partite tecniche) e agli eventi atmosferici che hanno inciso per 7,1%, un livello ben superiore alle medie storiche, sia pure in linea con lo scorso esercizio. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in calo al 56,1% (-9,0 p.p.) mentre l’expense ratio si attesta al 29,1%, in aumento di 0,3 p.p., prevalentemente per effetto del mix produttivo che incide sul commission ratio (+0,2 p.p). Si evidenzia che il claims ratio include l’ammontare dei sinistri legati al Covid-19 denunciati (soprattutto legati a business interruption e ad altre perdite pecuniarie).

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in calo del 24,0% a €2.625mln, anche per effetto della decisa decrescita durante il periodo del lockdown. Pur in un contesto di mercati finanziari decisamente sfavorevole,
le unit-linked mostrano un’incidenza del 24,4% sul totale della raccolta, quasi in linea con lo scorso esercizio.
Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,51% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio.
Gestione finanziaria e situazione patrimoniale Il risultato degli investimenti8 è pari a €374mln (€425mln 9M2019), scontando le svalutazioni sopra riportate (-€45mln lorde).
Gli investimenti ammontano a €32.637mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.580mln (€3.704mln FY2019) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €27.053mln (€28.003mln FY2019).
Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.392mln al 30 settembre 2020, sostanzialmente allineato al valore del 31 dicembre 2019 (€2.351mln). L’indice Solvency II del Gruppo al 30 settembre 2020 è pari a 161%. Il ratio è
calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Il ratio risulta in netto recupero rispetto al livello del trimestre precedente (141%) prevalentemente
grazie al restringimento dello spread sui titoli italiani (pari a -34bps sul nodo a 10 anni vs. la curva Euro Swap), e nonostante l’ulteriore discesa dei tassi risk free (-5bps il tasso Euro Swap decennale). Tale ratio non include l’effetto dell’aumento di capitale riservato di €300mln eseguito da parte di Assicurazioni Generali il 23 ottobre scorso. In base ad una stima, calcolata al 31 ottobre, l’indice Solvency II del Gruppo sarebbe pari a circa 205%; tale indicatore non tiene conto né dell’effetto potenziale dei recessi, né di quello dell’aumento di capitale in opzione già approvato e che sarà verosimilmente eseguito nei prossimi mesi.

Rete Distributiva
Al 30 settembre 2020 la rete agenziale conta 1.368 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.953.

Emergenza Covid-19
Per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica in corso, business continuity e workforce protection sono state garantite attraverso l’immediata adozione dello smartworking esteso a tutti i collaboratori del Gruppo. Sono state
eseguite le attività necessarie per il ritorno in sicurezza nelle sedi operative, avvenuto nel mese di settembre con un massimo del 25% del personale in presenza, ma agli inizi di ottobre il Gruppo ha ritenuto opportuno ritornare alla modalità full smartworking in virtù della ripresa del contagio, mentre a garanzia e tutela dei clienti restano a disposizione degli stessi gli strumenti messi a disposizione negli scorsi mesi (pagamenti da remoto, vendita a
distanza Auto e Vita, Voucher Auto)

Per quanto riguarda le implicazioni sul business di Gruppo si rilevano i seguenti punti:

  • al forte calo della nuova produzione nelle settimane di lockdown, sia Danni, sia soprattutto Vita, è seguito dalla riapertura un processo di ritorno ai livelli standard, più veloce nel canale agenziale, meno immediato in
    quello bancassurance. Nell’ultimo trimestre si confermano i trend nei rami Danni, mentre il Vita nel confronto con lo scorso anno subisce un rallentamento anche in virtù dell’alta produzione del III trimestre 2019;
  • parallelamente all’andamento della nuova produzione, anche i riscatti Vita sono calati in maniera importante durante i mesi di lockdown (oltre – 75%), per poi tornare a crescere sebbene ancora oltre -20% rispetto ai livelli del pre lockdown;
  •  calo delle denunce dei sinistri in quasi tutti i rami (tranne le perdite pecuniarie), particolarmente nei rami Auto dove in alcune settimane il calo è stato di circa -80%. Al 16/10 complessivamente le denunce dei sinistri nei rami Danni sono stimate in calo del -22% rispetto al pari periodo 2019;
  • alla data odierna non si segnalano trend particolarmente negativi nelle denunce di sinistro a seguito della pandemia, né nel business Danni né in quello Vita. L’unico ramo toccato è quello delle perdite pecuniarie, a
    causa di business interruption e rimborso del reddito.

Prevedibile evoluzione dell’attività
Alla luce del solido andamento del risultato operativo, il CdA di Cattolica conferma la guidance indicata in data 6 febbraio 2020 e successivamente ribadita con i risultati del primo e secondo trimestre. Pertanto, la previsione
del Risultato Operativo per il corrente esercizio è compresa tra 350 e 375 milioni di euro.
Vanno comunque ricordati alcuni potenziali rischi, tra i quali l’emersione significativa di sinistri legati al Covid-19 ad oggi non noti, tra cui un forte aumento di quelli Vita (attualmente non verificatisi) o un andamento
particolarmente negativo della sinistrosità nell’ultimo periodo dell’anno.
Il risultato di utile netto di fine 2020 sarà dipendente anche da altri fattori, ad oggi non ponderabili.

Cattolica: Ferraresi nominato Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Paolo Bedoni, ha deliberato all’unanimità la nomina di Carlo Ferraresi quale Amministratore Delegato della società, permanendo lo stesso nella qualità di Direttore Generale

Nell’occasione il Consiglio di Amministrazione ha rideterminato il compenso complessivo dell’AD con le integrazioni dovute alla partecipazione al Consiglio di Amministrazione, al Comitato del Governo societario e alla funzione di responsabile del Sistema di Controllo interno (il tutto per un importo integrativo rispetto al compenso già sussistente quale Direttore Generale di complessivi euro 150.000).
A Carlo Ferraresi sono stati attribuiti i poteri di Amministratore Delegato, in linea con quelli già attribuitigli lo scorso 31 ottobre 2019 e gli è stato altresì conferita la funzione di sovraintendere al sistema dei controlli interni della Società.

Il Consiglio ha inoltre esercitato la delega conferita dall’Assemblea dei Soci per l’aumento del capitale sociale per la somma di 500 milioni di euro, suddiviso in due tranche di cui la prima, pari a 300 milioni, riservata ad Assicurazioni Generali e la seconda, pari a 200 milioni, che sarà offerta in opzione a favore di tutti gli azionisti.
Per quanto riguarda la tranche destinata a Generali la delibera è coerente con quanto previsto nell’Accordo Quadro del 24 giugno 2020 ed è stata previamente condivisa con Generali stessa.

La Società precisa che l’esecuzione dell’aumento di capitale è soggetta alle autorizzazioni di Vigilanza e alle condizioni già previste nell’Accordo Quadro con Generali e quindi i tempi di esecuzione dell’operazione decorreranno da dette autorizzazioni.
Si precisa inoltre che con l’odierna deliberazione del CDA è stata data piena esecuzione alle indicazioni di Ivass circa il rafforzamento patrimoniale della società.

L’intero Consiglio di Amministrazione ha voluto nell’occasione esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi e al management interessati dai recenti accertamenti giudiziari.
Il Consiglio si è detto sereno e fiducioso circa l’operato della magistratura, nella convinzione della liceità e della correttezza di ogni comportamento tenuto nell’interesse della società.

Il settore assicurativo pronto a ripartire con più slancio

Nuovi processi e un business ripensato: così il settore assicurativo affronta la ripartenza. In studio Marco Burattino e Luigi Barcarolo

Il ruolo dell’assicurazione nel periodo della pandemia, la crescita e i modelli di sviluppo, concorrenza, nuovi ricavi e quote di mercato, nuovi clienti o incremento del lifetime value per cliente, come cambia la catena del valore assicurativo.

Marco Burattino, Italy Sales Director di Guidewire e Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto, Insurance Analytics and Business Architecture di Cattolica Assicurazioni ne parlano a New Insurance con Angela Maria Scullica.

La ripartenza del settore assicurativo

Tra nuove sfide e bisogni emergenti, come le compagnie possono ripartire e creare nuovo business

Nella puntata di New Insurance di questa settimana ospiti Marco Burattino, Italy Sales Director di Guidewire Software, e Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto, Insurance Analytics and Business Architecture di Cattolica Assicurazioni.

Focus della puntata saranno gli scenari di evoluzione del settore assicurativo: a partire dalla grossa sfida di fronte a cui la pandemia in atto ci sta ponendo, come potrà reagire il comparto insurance? Come è mutato e come evolverà il ruolo dell’assicurazione e come cambierà il panorama assicurativo? Come cambierà la catena del valore assicurativo e quali modelli e linee di business si svilupperanno?https://www.youtube.com/watch?v=nl8ePlp6wA4&t=1s

Gli ultimi piani industriali delle Compagnie assicurative parlavano infatti di crescita, ora è come se qualcuno avesse premuto “Pausa” sul mondo che conoscevamo; ma cosa accadrà quando verrà premuto nuovamente il tasto “Play”?

Diversi sono gli scenari possibili:

– Si potrà puntare su nuovi ricavi o quote di mercato che si spostano in una più aspra competizione tra compagnie
– Si potranno ricercare nuovi ricavi da nuovi clienti o da incremento del lifetime value del cliente esistente
– Si potrà pensare a una estensione o contrazione della catena del valore (partnership e logiche di servizio)

Quali saranno le logiche vincenti? Questi ed altre domande verranno affrontate insieme a Guidewire Software, osservatore privilegiato che basa la propria expertise nel settore sul rapporto diretto con quasi 400 compagnie assicurative in oltre 40 paesi nel mondo e Cattolica Assicurazioni, tra i maggiori gruppi assicurativi nazionali.

Nel corso della puntata verrà infatti evidenziata l’importanza per ciascuna compagnia di individuare il giusto mix, tra fisico e digitale, di prodotti, servizi e processi per rispondere nella maniera più precisa possibile alle evoluzioni dei bisogni di assistenza e protezione dei clienti e far così crescere il proprio business.

Appuntamento quindi lunedì 4 maggio alle ore 17.30 con la nuova puntata di NewInsurance in diretta su LeFonti.TV (www.lefonti.tv).

Cattolica Assicurazioni: il consiglio di amministrazione revoca le deleghe all’ad Alberto Minali

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni,  riunitosi in data odierna, presieduto da Paolo Bedoni, ha revocato all’amministratore delegato Alberto Minali le deleghe operative e, sentito il Comitato Nomine, ha conferito tutti i poteri al Direttore Generale, Carlo Ferraresi.

Il Consiglio di Amministrazione ha constatato e preso atto che si è progressivamente verificata una divergenza di visione con l’amministratore delegato per quanto riguarda l’organizzazione societaria, gli scenari strategici e i rapporti con i soci e col mercato, con la conseguenza di una non fluida, distesa e positiva posizione dell’amministratore delegato verso il Consiglio di Amministrazione e una non sufficiente sintonia e organicità nelle rispettive competenze.
Il Consiglio di Amministrazione ha comunque ringraziato l’amministratore delegato per il lavoro svolto fino ad oggi.

Carlo Ferraresi, 53 anni, dal 2017 direttore generale di Cattolica Assicurazioni, ha svolto ruoli di rilievo nel campo finanziario e in quello assicurativo e riassicurativo in Italia e nel Regno Unito, presso Assicurazioni Generali e  Marsh e successivamente nel gruppo Andersen e Deloitte. Prima di approdare in Cattolica, nel 2012, come direttore finanza e investor relations manager, era managing director in Credit Agricole.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato la volontà di perseguire l’attuazione del piano di crescita già annunciato ai mercati ed ha ribadito l’impegno a difendere i valori fondanti e il modello cooperativo e a valorizzare la sostenibilità nel tempo dell’investimento dei soci e degli investitori.
Il Consiglio di Amministrazione ha confermato, altresì, di proseguire il percorso di innovazione e di adeguamento della governance societaria, secondo le migliori pratiche del mercato; un percorso da tempo intrapreso anche attraverso l’adozione del sistema monistico e la possibilità anche per i soci di capitale di partecipare alla  governance.

Innovazione condivisa: al via la collaborazione tra Cattolica e UpSens

La compagnia veronese e la start-up trentina, unite dal programma di co-innovazione OPEN ITALY, sono al lavoro per coniugare tecnologia e prevenzione assicurativa

Cattolica Assicurazioni ha avviato un progetto di innovazione condivisa con UpSens, start-up di Trento specializzata nella progettazione sensoristica per il monitoraggio della qualità dell’aria.
La collaborazione è finalizzata alla realizzazione di una nuova soluzione specifica che, attraverso sensori capaci di analizzare la qualità dell’aria, possa riconoscere e segnalare le situazioni di inquinamento ambientale, contribuendo al miglioramento della salute delle persone. La soluzione, attualmente in fase di studio insieme al partner tecnologico Fair Connect (azienda svizzera specializzata nella scelta e sviluppo di soluzioni connesse per le compagnie di assicurazione), potrebbe integrarsi con il prodotto assicurativo connesso Active Casa&Persona, recentemente lanciato da Cattolica. L’obiettivo è la costruzione di un percorso di crescita comune, affiancando alla normale attività di protezione assicurativa una proposta tecnologica ad alto valore aggiunto, in grado di rispondere alle esigenze di prevenzione e di salute dei clienti all’interno della propria abitazione. A creare i presupposti di questa collaborazione è stato il Consorzio ELIS, società di consulenza e centro di formazione no profit che, grazie alla piattaforma di co-innovazione e accelerazione OPEN ITALY, ha permesso l’incontro tra le necessità di business di Cattolica e la capacità innovativa di UpSens.
“La tecnologia sta cambiando il modo di operare del settore assicurativo”, ha affermato Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto, Insurance Analytics and Business Architecture di Cattolica Assicurazioni. “Migliorare continuamente la vita delle persone, delle famiglie e delle imprese è nel Dna del nostro Gruppo e crediamo che dalla collaborazione con UpSens, start up formata da professionisti di notevole competenza, che opera all’interno di un territorio tecnologicamente all’avanguardia, possano nascere soluzioni innovative e di facile applicazione per il mercato”.
“Per UpSens è una grande opportunità collaborare con il Gruppo Cattolica Assicurazioni, uno dei principali attori del mercato assicurativo italiano. Con loro condividiamo una grande mission: contribuire in maniera efficace al benessere delle persone” ha affermato Ketty Paller, co-fondatrice e AD di UpSens srl. “La soluzione studiata per Cattolica ha un orizzonte ambizioso: quello di potersi integrare nella loro polizza Active Casa&Persona, che mette a disposizione dei sottoscrittori un’ampia offerta di servizi e assistenza per la protezione della persona”.

 

Cattolica Assicurazioni aderisce a Fondazione Sodalitas

Cattolica Assicurazioni ha aderito a Fondazione Sodalitas, la prima organizzazione in Italia a promuovere la responsabilità sociale d’impresa e la sostenibilità

Nata nel 1995 su iniziativa di Assolombarda e un primo gruppo di aziende e manager volontari, Fondazione Sodalitas oggi rappresenta un network di imprese leader del mercato italiano che sono la punta più avanzata della business community che ha scelto di “fare impresa” in modo sostenibile. La Fondazione è, inoltre, partner delle istituzioni europee e dei principali network internazionali, come CSR Europe, sui progetti di diffusione della sostenibilità. “Siamo costantemente impegnati a recepire e incorporare la filosofia della sostenibilità in un’attività di CSR capace di coinvolgere ogni livello dell’organizzazione, favorendo la diffusione di best practice e un’innovazione sempre più responsabile nei confronti degli stakeholder aziendali e dei territori coinvolti”, ha dichiarato Alberto Minali, Amministratore Delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni. “Fin dalle origini, la cultura della sostenibilità ricopre un ruolo centrale nella visione imprenditoriale della Compagnia e nella sua concezione del rapporto con il sistema economico e gli interlocutori sociali. Entrare a far parte di un network di alto livello come quello di Fondazione Sodalitas è un’occasione per confrontare i nostri standard con quelli di altre imprese di grande prestigio e per accrescere il nostro know-how”. “Siamo orgogliosi di accogliere tra i nostri associati una realtà come Cattolica Assicurazioni da sempre attenta ai temi della sostenibilità e che con lungimiranza punta sull’integrazione della sostenibilità nelle attività di business”, sottolinea Adriana Spazzoli, Presidente di Fondazione Sodalitas. “Il network di imprese che fanno della sostenibilità una scelta strategica cresce sempre di più e Fondazione Sodalitas è impegnata a rendere riconoscibile l’impegno di queste aziende capaci di generare valore sociale condiviso, a beneficio della comunità, dei territori e delle persone. E siamo soddisfatti che Cattolica Assicurazioni abbia da subito sottoscritto la CEOs Call to Action, l’appello rivolto a vertici aziendali e aziende di tutta Europa che considerano la sostenibilità un aspetto centrale e qualificante del loro modo di fare impresa recentemente lanciato da CSR Europe e da Fondazione Sodalitas”.