Cattolica Assicurazioni

Generali prepara la fusione: l’Opa su Cattolica

Dopo aver raggiunto il 53.8% del capitale (oltre la soglia minima del 50% più un’azione necessaria a Generali per avviare la fusione all’interno del Leone), Philippe Donnet vince la battaglia dell’Opa e Generali prepara la fusione con Cattolica.

Cattolica4Women: il programma dedicato all’empowerment femminile

Si chiama Cattolica4Women il programma che Cattolica Assicurazioni ha espressamente dedicato alle proprie dipendenti per coltivarne il talento e le potenzialità di crescita professionale

CATTOLICA ASSICURAZIONI E ROCHE ITALIA PER LA MEDICINA DI PRECISIONE

L’accordo garantisce l’accesso alle più moderne soluzioni di profilazione genomica, utilizzando i servizi di FOUNDATION MEDICINE (azienda parte del Gruppo Roche) per una diagnosi approfondita che consente un approccio personalizzato alle malattie oncologiche

Partnership tra Cattolica Assicurazioni e Munich Re per digitalizzare e accelerare il processo assuntivo delle assicurazioni vita di protezione

Coface prevede che il PIL australiano tornerà al livello del 2019 già quest’anno, malgrado emergano crescenti preoccupazioni di una escalation delle tensioni bilaterali tra Australia e Cina

ACTIVE LIVE: Cattolica rinnova la sua offerta auto

L’Internet of Things al servizio della protezione e della sicurezza degli automobilisti. Grazie alla partnership sottoscritta la scorsa estate con Assicurazioni Generali, Cattolica lancia sul mercato Active Live, il nuovo prodotto Auto destinato a migliorare la tutela di chi si mette al volante, con una doppia configurazione: Voice e Protect.

CattRe (Gruppo Cattolica) si rafforza nelle linee di rischio non tradizionali

Attraverso Blue Assistance, società di servizi di Reale Group e leader nel suo campo, Reale Mutua e Italiana Assicurazioni offrono servizi per coprire qualsiasi bisogno di salute e assistenza

CDA delibera liquidazione azioni del recesso e approva nuova struttura organizzativa

Il Consiglio ha inoltre approvato la riorganizzazione proposta dell’Amministratore Delegato, Carlo Ferraresi.

Cattolica, cresce il risultato operativo

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi oggi a Verona sotto la Presidenza di Paolo Bedoni ha approvato i risultati al 30 settembre 2020

Atanasio Pantarrotas, Vicedirettore Generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha commentato: “I risultati dei primi nove mesi dell’anno confermano la solidità del Gruppo Cattolica Assicurazioni
anche di fronte a un contesto di mercato, sociale ed economico eccezionale. Pur nell’inedito scenario che si è delineato in conseguenza della pandemia globale, al termine dei primi nove mesi del 2020 il Gruppo ha registrato un risultato operativo in sensibile miglioramento a 297 milioni di euro, con un Solvency II Ratio pari al 161% prima dell’impatto dell’aumento di capitale. Il solido andamento registrato finora ci permette di confermare
ancora una volta le previsioni di esercizio, con un Risultato Operativo atteso tra i 350 e i 375 milioni di euro. Alla fine del mese di ottobre è stato eseguito l’aumento di capitale da 300 milioni di euro riservato a Generali, passo
fondamentale per l’avvio della partnership con il Gruppo che ci permetterà di generare nel tempo ulteriore valore per i nostri stakeholder”.

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita1cala del 17,3% a €4.124mln prevalentemente a seguito del periodo di lockdown. Nel business Danni diretto si riscontra una flessione del 2,6% dovuta all’Auto. Il calo della raccolta Vita è pari al 24,0%.
Il combined ratio risulta in netto miglioramento al 90,0% (-5,1 p.p.) nonostante l’accantonamento per tener conto del voucher per i clienti Auto che pesa il 3,3% dei premi di competenza2. Grazie anche ad una crescita nel segmento Vita, il risultato operativo3 segna un deciso incremento del 37,5% a €297mln, portando il RoE operativo4 ad attestarsi al 10,0%.
L’Utile Adjusted5 ai 9M2020 è pari a €116mln, in crescita del 21,0% rispetto ai 9M2019 nonostante diverse svalutazioni su investimenti immobiliari (-€14mln), partecipazioni (-€5mln) ed azioni e fondi AFS(-€7mln). L’utile netto di Gruppo6 a €42mln (€84mln 9M2019) risulta in flessione rispetto all’anno precedente (- 50,5%) soprattutto a causa dell’impairment sul goodwill rilevato nel primo semestre (-€61mln).

Gestione Danni

La raccolta premi del lavoro diretto registra una flessione del 2,6% a €1.483mln.
Al risultato contribuisce per €726mln il segmento Non Auto, la cui raccolta è allineata allo scorso esercizio (+0,2%). I premi del segmento Auto si attestano a €757mln, in calo del 5,1% principalmente a causa della flessione della raccolta avvenuta nella fase di lockdown e dell’effetto delle iniziative a favore degli assicurati, tra cui il voucher. Il portafoglio polizze RCA, risulta in calo di circa 82.000 pezzi nei primi nove mesi del 2020, riduzione avvenuta prevalentemente nei primi quattro mesi dell’anno.
Il combined ratio7 passa da 95,1% a 90,0% (-5,1 p.p.) soprattutto grazie al deciso calo della frequenza legato alla minore circolazione veicolare e nonostante gli accantonamenti effettuati per far fronte al voucher per i clienti
Auto (corrispondente a 3,3 p.p. visibili nelle altre partite tecniche) e agli eventi atmosferici che hanno inciso per 7,1%, un livello ben superiore alle medie storiche, sia pure in linea con lo scorso esercizio. Il claims ratio del lavoro conservato risulta in calo al 56,1% (-9,0 p.p.) mentre l’expense ratio si attesta al 29,1%, in aumento di 0,3 p.p., prevalentemente per effetto del mix produttivo che incide sul commission ratio (+0,2 p.p). Si evidenzia che il claims ratio include l’ammontare dei sinistri legati al Covid-19 denunciati (soprattutto legati a business interruption e ad altre perdite pecuniarie).

Gestione Vita
Nel segmento Vita la raccolta del lavoro diretto è in calo del 24,0% a €2.625mln, anche per effetto della decisa decrescita durante il periodo del lockdown. Pur in un contesto di mercati finanziari decisamente sfavorevole,
le unit-linked mostrano un’incidenza del 24,4% sul totale della raccolta, quasi in linea con lo scorso esercizio.
Le nuove emissioni di polizze Vita rivalutabili con tassi garantiti pari a zero hanno favorito un progressivo ulteriore ribasso del minimo garantito medio dello stock di riserve del Gruppo, che si attesta a 0,51% (0,58% FY2019), in costante decremento come previsto dalle linee strategiche del Piano Industriale. Inoltre, la totalità delle nuove emissioni tradizionali è caratterizzata da un basso assorbimento di capitale grazie al loro ridotto profilo di rischio.
Gestione finanziaria e situazione patrimoniale Il risultato degli investimenti8 è pari a €374mln (€425mln 9M2019), scontando le svalutazioni sopra riportate (-€45mln lorde).
Gli investimenti ammontano a €32.637mln. Le riserve tecniche lorde dei rami Danni sono pari a €3.580mln (€3.704mln FY2019) e le riserve dei rami Vita, comprese le passività finanziarie da contratti di investimento, si attestano a €27.053mln (€28.003mln FY2019).
Il patrimonio netto consolidato è pari a €2.392mln al 30 settembre 2020, sostanzialmente allineato al valore del 31 dicembre 2019 (€2.351mln). L’indice Solvency II del Gruppo al 30 settembre 2020 è pari a 161%. Il ratio è
calcolato secondo la Standard Formula con utilizzo dei Group Specific Parameters (GSP) autorizzati dall’Organo di Vigilanza. Il ratio risulta in netto recupero rispetto al livello del trimestre precedente (141%) prevalentemente
grazie al restringimento dello spread sui titoli italiani (pari a -34bps sul nodo a 10 anni vs. la curva Euro Swap), e nonostante l’ulteriore discesa dei tassi risk free (-5bps il tasso Euro Swap decennale). Tale ratio non include l’effetto dell’aumento di capitale riservato di €300mln eseguito da parte di Assicurazioni Generali il 23 ottobre scorso. In base ad una stima, calcolata al 31 ottobre, l’indice Solvency II del Gruppo sarebbe pari a circa 205%; tale indicatore non tiene conto né dell’effetto potenziale dei recessi, né di quello dell’aumento di capitale in opzione già approvato e che sarà verosimilmente eseguito nei prossimi mesi.

Rete Distributiva
Al 30 settembre 2020 la rete agenziale conta 1.368 agenzie e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo sono 5.953.

Emergenza Covid-19
Per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica in corso, business continuity e workforce protection sono state garantite attraverso l’immediata adozione dello smartworking esteso a tutti i collaboratori del Gruppo. Sono state
eseguite le attività necessarie per il ritorno in sicurezza nelle sedi operative, avvenuto nel mese di settembre con un massimo del 25% del personale in presenza, ma agli inizi di ottobre il Gruppo ha ritenuto opportuno ritornare alla modalità full smartworking in virtù della ripresa del contagio, mentre a garanzia e tutela dei clienti restano a disposizione degli stessi gli strumenti messi a disposizione negli scorsi mesi (pagamenti da remoto, vendita a
distanza Auto e Vita, Voucher Auto)

Per quanto riguarda le implicazioni sul business di Gruppo si rilevano i seguenti punti:

  • al forte calo della nuova produzione nelle settimane di lockdown, sia Danni, sia soprattutto Vita, è seguito dalla riapertura un processo di ritorno ai livelli standard, più veloce nel canale agenziale, meno immediato in
    quello bancassurance. Nell’ultimo trimestre si confermano i trend nei rami Danni, mentre il Vita nel confronto con lo scorso anno subisce un rallentamento anche in virtù dell’alta produzione del III trimestre 2019;
  • parallelamente all’andamento della nuova produzione, anche i riscatti Vita sono calati in maniera importante durante i mesi di lockdown (oltre – 75%), per poi tornare a crescere sebbene ancora oltre -20% rispetto ai livelli del pre lockdown;
  •  calo delle denunce dei sinistri in quasi tutti i rami (tranne le perdite pecuniarie), particolarmente nei rami Auto dove in alcune settimane il calo è stato di circa -80%. Al 16/10 complessivamente le denunce dei sinistri nei rami Danni sono stimate in calo del -22% rispetto al pari periodo 2019;
  • alla data odierna non si segnalano trend particolarmente negativi nelle denunce di sinistro a seguito della pandemia, né nel business Danni né in quello Vita. L’unico ramo toccato è quello delle perdite pecuniarie, a
    causa di business interruption e rimborso del reddito.

Prevedibile evoluzione dell’attività
Alla luce del solido andamento del risultato operativo, il CdA di Cattolica conferma la guidance indicata in data 6 febbraio 2020 e successivamente ribadita con i risultati del primo e secondo trimestre. Pertanto, la previsione
del Risultato Operativo per il corrente esercizio è compresa tra 350 e 375 milioni di euro.
Vanno comunque ricordati alcuni potenziali rischi, tra i quali l’emersione significativa di sinistri legati al Covid-19 ad oggi non noti, tra cui un forte aumento di quelli Vita (attualmente non verificatisi) o un andamento
particolarmente negativo della sinistrosità nell’ultimo periodo dell’anno.
Il risultato di utile netto di fine 2020 sarà dipendente anche da altri fattori, ad oggi non ponderabili.

Cattolica: Ferraresi nominato Amministratore Delegato

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Paolo Bedoni, ha deliberato all’unanimità la nomina di Carlo Ferraresi quale Amministratore Delegato della società, permanendo lo stesso nella qualità di Direttore Generale

Nell’occasione il Consiglio di Amministrazione ha rideterminato il compenso complessivo dell’AD con le integrazioni dovute alla partecipazione al Consiglio di Amministrazione, al Comitato del Governo societario e alla funzione di responsabile del Sistema di Controllo interno (il tutto per un importo integrativo rispetto al compenso già sussistente quale Direttore Generale di complessivi euro 150.000).
A Carlo Ferraresi sono stati attribuiti i poteri di Amministratore Delegato, in linea con quelli già attribuitigli lo scorso 31 ottobre 2019 e gli è stato altresì conferita la funzione di sovraintendere al sistema dei controlli interni della Società.

Il Consiglio ha inoltre esercitato la delega conferita dall’Assemblea dei Soci per l’aumento del capitale sociale per la somma di 500 milioni di euro, suddiviso in due tranche di cui la prima, pari a 300 milioni, riservata ad Assicurazioni Generali e la seconda, pari a 200 milioni, che sarà offerta in opzione a favore di tutti gli azionisti.
Per quanto riguarda la tranche destinata a Generali la delibera è coerente con quanto previsto nell’Accordo Quadro del 24 giugno 2020 ed è stata previamente condivisa con Generali stessa.

La Società precisa che l’esecuzione dell’aumento di capitale è soggetta alle autorizzazioni di Vigilanza e alle condizioni già previste nell’Accordo Quadro con Generali e quindi i tempi di esecuzione dell’operazione decorreranno da dette autorizzazioni.
Si precisa inoltre che con l’odierna deliberazione del CDA è stata data piena esecuzione alle indicazioni di Ivass circa il rafforzamento patrimoniale della società.

L’intero Consiglio di Amministrazione ha voluto nell’occasione esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi e al management interessati dai recenti accertamenti giudiziari.
Il Consiglio si è detto sereno e fiducioso circa l’operato della magistratura, nella convinzione della liceità e della correttezza di ogni comportamento tenuto nell’interesse della società.

Il settore assicurativo pronto a ripartire con più slancio

Nuovi processi e un business ripensato: così il settore assicurativo affronta la ripartenza. In studio Marco Burattino e Luigi Barcarolo

Il ruolo dell’assicurazione nel periodo della pandemia, la crescita e i modelli di sviluppo, concorrenza, nuovi ricavi e quote di mercato, nuovi clienti o incremento del lifetime value per cliente, come cambia la catena del valore assicurativo.

Marco Burattino, Italy Sales Director di Guidewire e Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto, Insurance Analytics and Business Architecture di Cattolica Assicurazioni ne parlano a New Insurance con Angela Maria Scullica.

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