polizze

L’impatto del Covid-19 sulle polizze casa e auto

Il 70% dei consumatori è disposto all’acquisto di prodotti assicurativi da canali non tradizionali come concessionari auto, marketplace online, banche, agenti immobiliari e social media

LOCKDOWN: come e perché sta cambiando le nostre vite

L’attuale clima di insicurezza dovuto all’instabilità della situazione politica rende le famiglie italiane dubbiose sui progetti futuri.

Siglata partnership tra Minsait, ATUM e Intek. Nasce una nuova proposta integrata per le Assicurazioni

Obiettivo dell’intesa è dare vita e valorizzare vicendevolmente sui propri mercati di riferimento, in Italia e all’estero, un’offerta integrata, completa, multidevice e multicanale per il mondo Insurance e Insurtech

Rc auto: con il Covid tariffe in calo del 10,5%

Nuove chiusure regionali: nelle zone rosse crollano le richieste di polizze sui nuovi veicoli (-22%)

Quali sono gli effetti del Covid sul costo delle assicurazioni auto in Italia? Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it la pandemia ha avuto un impatto significativo sul prezzo delle polizze tanto che, ad ottobre 2020, per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media 492,03 euro, valore in calo del 10,51% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato emerge dall’analisi di oltre 7.700.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

«La pandemia ha inciso significativamente sul costo dell’RC auto», ha spiegato Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «A marzo e aprile i premi medi sono crollati a seguito del blocco della circolazione, del calo di immatricolazioni di nuove auto e di tariffe molto più competitive offerte dalle compagnie assicurative online. Nonostante un leggero aumento rilevato tra maggio e giugno, legato alla ripresa di circolazione e immatricolazioni, i premi medi sono tornati a scendere da luglio, grazie al miglioramento delle tariffe offerte delle compagnie assicurative che, soprattutto online, hanno scelto di ridurre i prezzi offerti ai clienti in virtù del risparmio ottenuto nel 2020 a seguito del calo complessivo dei sinistri stradali».

L’impatto delle nuove restrizioni

Quale potrebbe essere l’andamento dei premi RC auto nei prossimi mesi alla luce delle nuove limitazioni alla mobilità introdotte dal Governo? «Sebbene sia difficile fare previsioni sull’andamento del prezzo dell’RC auto», ha dichiarato Palano «è bastato un solo giorno dall’entrata in vigore del nuovo DPCM per rilevare un crollo nelle richieste di assicurazioni, in particolare quelle destinate a nuove immatricolazioni, soprattutto per quanto riguarda le regioni inserite nella fascia rossa».

Facile.it ha evidenziato come venerdì 6 novembre, primo giorno dell’entrata in vigore delle nuove regole di chiusura, le richieste di RC auto siano diminuite, a livello nazionale, del 4% rispetto allo scorso anno, con un crollo importante localizzato soprattutto nelle regioni rosse, dove la diminuzione è stata del 9%, con un picco del -10% in Lombardia.

Ancor più significativo è il calo delle richieste per assicurare veicoli nuovi; in questo caso, nel primo giorno di lockdown a zone, si osserva un –22% nelle regioni rosse (Lombardia in testa con -27%); situazione ben diversa nelle aree inserite in fascia gialla, dove invece la richiesta di preventivi per assicurare auto nuove è aumentata del 6%.

«Visti questi cali tariffari così importanti» – ha concluso Palano – «è importante che i consumatori cerchino di approfittarne, confrontando le molte offerte presenti sul mercato per beneficiare di prezzi oggi ai minimi storici e garantendosi un risparmio importante, soprattutto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando»

 

Polizze on-demand: in Italia numeri ancora bassi. Ma le proiezioni indicano una forte crescita

Una ricerca dell’Italian Insurtech Association (IIA) ha registrato nel 2020 un incremento del transato (+250%) delle polizze on-demand ed una maggiore conoscenza dell’offerta prodotti (+310%) ma i prodotti sono stati acquistati solo dall’1,2% dell’utenza digitale. In via di realizzazione uno studio sulle proiezioni 2020-2030 sul mercato italiano. Le prime stime indicano una penetrazione dieci volte superiore a quella di oggi.

 Il 2020 è stato il primo vero anno in cui le polizze on-demand hanno iniziato a penetrare il mercato assicurativo italiano: sono state 385.000 le persone che hanno acquistato queste soluzioni, pari all’1,2% della popolazione digitale1. La crescita, rispetto ai dodici mesi precedenti, è stata sia nel transato (250%) sia nella maggiore conoscenza del prodotto (+310%).

È quanto emerge dalla ricerca Penetrazione delle polizze on-demand in Italia dell’Italian Insurtech Association (IIA). Sebbene gli incrementi siano a tre cifre, i numeri sono ancora lontani dalle medie europee: l’1,2% di penetrazione nel target digitale italiano – ovvero di coloro che hanno effettuato almeno 1 acquisto di beni e servizi on line negli ultimi 12 mesi – è limitato rispetto al 3,3% del Centro Europa e, soprattutto al 6,1% del Regno Unito.

Il potenziale di crescita europeo è elevato con una previsione d’incremento nel 2021 stimata tra il 250 e il 300%, trainato dall’evoluzione dei bisogni assicurativi e dal crescente uso del digitale. Per l’Italia, le stime dell’IIA che, in partnership con alcuni associati e istituzioni accademiche, sta completando uno studio sulle tendenze dei prossimi dieci anni, indicano una penetrazione compresa tra il 15 e il 20% della popolazione digitale.

La ricerca è stata condotta tra settembre e ottobre 2020, su un campione di 60 aziende associate all’IIA e rappresentative del settore, in relazione alle proprie vendite sui canali digitali ed alle proprie prospettive di crescita. Lo studio prende in considerazione solo le c.d. polizze on-demand2, cioè polizze assicurative acquistabili direttamente attraverso i canali digitali (es. internet, mobile e app) delle compagnie assicurative, di intermediari o di distributori, in modalità flessibile, agile ed in linea con le esigenze del consumatore digitale. In sintesi: tutti quei prodotti progettati ed implementati per il canale digitale e per la distribuzione diretta tramite web e mobile.

Attualmente sono presenti quattro tipologie di polizze on-demand sul mercato: instant, cioè che si attivano al momento dell’acquisto; micro, ovvero con un prezzo molto conveniente, in quando ristrette ad un periodo temporale ristretto o ad un singolo evento; pay-per-use, cioè pagabili sulla base del reale utilizzo; inclusive, ovvero offerte in bundling ad un prodotto o servizio venduto in modalità digitale.

Secondo lo studio, l’11% della popolazione digitale italiana è consapevole dell’esistenza delle polizze on-demand. Tra le 385.000 persone che hanno acquistato una delle quattro tipologie negli ultimi 12 mesi, ai primi posti troviamo le soluzioni inclusive (55%) e quelle pay-per-use (33%, in particolare per la casa o gli animali domestici). Mentre instant e micro (specie per coperture infortunio giornaliere e coperture viaggi giornaliere) pesano rispettivamente per il 32 e il 23%.

La quasi totalità (97%) si è mostrata soddisfatta sia dell’esperienza di acquisto che del prodotto, nonché disponibile al riacquisto.

Solo il 24% di coloro che hanno acquistato un prodotto assicurativo on-demand non aveva mai acquistato una polizza assicurativa, mentre quasi uno su tre (32%) ha utilizzato più di un prodotto on-demand nel corso del periodo in oggetto. Circa due terzi degli acquisti (65%) avviene in concomitanza con l’acquisto di un altro bene o servizio digitale.

Interessanti anche i dati che riguardano il canale: il 60% ha affermato di aver acquistato tali polizze da un distributore non assicurativo (es. banca, utility, e-commerce), il 35% da un broker digitale e solo il 5% da una compagnia.

Le stime sul potenziale di crescita, comprese appunto tra il 250 e il 300%, appaiono dunque solide. In relazione a coloro che non hanno acquistato una polizza on-demand, l’85% del target digitale ha mostrato interesse per il prodotto e il 41% si è detto pronto ad acquistarlo qualora se ne ripresenti l’occasione. Ancora, il 32% presterà maggiore attenzione all’offerta assicurativa on-demand nel corso del 2021.

Tornando al canale preferito, tra coloro che si mostrano interessanti ad un acquisto futuro, al primo posto (41%) troviamo l’attuale banca; al secondo (21%) brand riconosciuti del mondo telco, utility ed e-commerce; al terzo (18%) Amazon ed Apple.

Simone Ranucci, Presidente dell’Italian Insurtech Association, ha dichiarato: “Le polizze on-demand rappresentano una grande opportunità di crescita per l’intera filiera del mercato assicurativo. Le caratteristiche di flessibilità, personalizzazione e trasparenza che qualificano l’offerta on demand sono la risposta potenzialmente più efficace per rispondere ai bisogni emergenti di protezione, alle nuove abitudini di consumo e per raggiungere segmenti di mercato fin qui non raggiunti dall’offerta. Presenteremo a breve i risultati di uno studio sul potenziale di crescita delle polizze on-demand: stanno emergendo indicazioni che daranno certamente impulso agli investimenti delle compagnie assicurative”.

1 Persone che hanno effettuato almeno un acquisto di beni o servizi online negli ultimi 12 mesi.
2 La ricerca non prende invece in considerazione le polizze digitali relative a prodotti RC Auto e Vita, già da tempo presenti online, ma che non si differenziano nella sostanza dall’offerta presente sui canali tradizionali.

Per il Gruppo Admiral utile in crescita del 30% nel primo semestre 2020

Continua la crescita del Gruppo che chiude il primo semestre dell’anno con un profitto di 286,7 milioni di sterline e il record di 7,17 milioni di clienti.
In Italia il Gruppo cresce grazie a ConTe.it: +9% di clienti, superata quota 700 mila

Il Gruppo Admiral,  leader nella vendita di assicurazioni auto nel Regno Unito e presente in 8 Paesi nel mondo, annuncia un utile al lordo delle imposte di 286,7 milioni di sterline per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2020, in crescita del 30% rispetto al primo semestre del 2019.

Nei primi sei mesi del 2020 cresce anche il numero di clienti che si attestano a 7,17 milioni, con un aumento del 6% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.

Per quanto riguarda il fatturato il Gruppo registra 1,69 miliardi di sterline, in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2019, principalmente a causa dell’impatto della pandemia Covid-19.

David Stevens, Chief Executive Officer del Gruppo Admiral che tra pochi mesi lascerà la guida del Gruppo all’italiana Milena Mondini, attuale Head of UK and European Insurance dichiara: “Lo scorso anno avevo descritto i nostri risultati come ‘un po’ noiosi’ ma non credevo che l’alternativa fosse una pandemia globale. La nostra risposta all’emergenza sanitaria ha messo in evidenza due punti di forza chiave di Admiral: una gestione competente a breve termine e valori sostenibili a lungo termine. Ci siamo adattati rapidamente alle nuove circostanze, destreggiandoci da un modello di lavoro all’altro e comprimendo anni di apprendimento e sviluppo in poche settimane attraverso un incredibile sforzo da parte di tutti i livelli dell’azienda”.

 In Italia il Gruppo Admiral è presente dal 2008 con il brand ConTe.it, specializzato nella vendita online di polizze auto e moto, che da solo rappresenta il 10% dei clienti di tutto il Gruppo. Nel primo semestre 2020, ConTe.it ha registrato un fatturato pari a 122 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2019, e un numero di clienti pari a 712 mila, in aumento del 9% rispetto al portafoglio del primo semestre dell’anno precedente.

Nonostante l’emergenza sanitaria che ci ha travolto in questi mesi afferma Antonio Bagetta, appena nominato Amministratore Delegato di ConTe.it siamo orgogliosi di poter affermare che abbiamo continuato a crescere in modo profittevole. Questo risultato è stato possibile grazie a un’offerta molto competitiva che permette alla famiglie italiane di risparmiare sulla polizza auto e moto e ad un eccellente livello di servizio. Un servizio che ha saputo reagire in modo agile alla situazione grazie ad una struttura organizzativa reattiva. Negli anni abbiamo investito non solo in tecnologia ma anche in processi snelli e veloci, tutti elementi che si sono rivelati preziosi per gestire al meglio le esigenze del momento. Ringrazio il Gruppo e tutti i colleghi di ConTe.it che si sono adeguati rapidamente alle nuove circostanze dando dimostrazione di una straordinaria professionalità che ci ha permesso di essere sempre al fianco dei nostri clienti”.

Antonio Bagetta, 37 anni, ha assunto la guida di ConTe.it agli inizi di giugno ricoprendo il ruolo che è stato di Costantino Moretti, recentemente nominato Head of International Insurance del Gruppo Admiral. Con una Laurea in Business Administration alla Luiss di Roma e successivo Master of Science in Business Administration, dopo un percorso professionale in società di consulenza e multinazionali tra le quali The Boston Consulting Group, Bain&Co, Unilever e Procter& Gamble, Bagetta entra in ConTe.it nel settembre del 2014 come Business Development Manager seguendo un percorso di carriera che lo porta, pochi anni dopo, ad assumere la responsabilità di tutte le Operations e i Servizi al cliente.

 

Emergenza corona virus gruppo Unipol estende gratuitamente le garanzie delle polizze sanitarie

In riferimento alla situazione sanitaria che sta coinvolgendo il nostro Paese relativamente alla diffusione del virus Covid-19 (Coronavirus), il Gruppo Unipol tutela i clienti attraverso soluzioni assicurative e servizi di assistenza H 24.

Le polizze Malattia proposte dal Gruppo Unipol ai clienti possono prevedere diverse coperture che valgono anche in caso di contagio da Coronavirus: spese sostenute per visite specialistiche o esami diagnostici, indennità giornaliera da ricovero, indennità giornaliera da convalescenza, spese per ospedalizzazione domiciliare post ricovero e utili servizi di assistenza telefonica disponibili h24 tra cui anche pareri medici immediati.

Oltre alle garanzie già previste, e in via straordinaria, in considerazione della particolare situazione in corso, il Gruppo ha deciso di estendere gratuitamente il riconoscimento dell’indennità giornaliera anche nel caso in cui l’assicurato sia costretto a regime di quarantena presso il proprio domicilio a seguito di positività al tampone COVID-19.

Questa misura, senza alcun costo aggiuntivo, è valida per tutti gli assicurati di UnipolSai, UniSalute, Arca, già beneficiari di coperture che prevedono l’indennità da ricovero medico.

Inoltre, gli assicurati in possesso di polizza malattia con ognuna delle compagnie del Gruppo possono contare gratuitamente sul servizio di consulenza medica sul Coronavirus tramite la Centrale Medica operativa h24 di Unisalute, la compagnia del Gruppo dedicata alla prevenzione e tutela della salute. Per accedere al servizio ciascun cliente potrà fare riferimento al numero verde presente in polizza e relativo al proprio piano sanitario.

Al fine di sensibilizzare tutti i cittadini su un tema di rilevanza internazionale, Unisalute ha anche avviato attraverso i propri canali social (tra cui il blog “InSalute”) una campagna di informazione volta a far conoscere i principali comportamenti da adottare in ottica di prevenzione da Coronavirus. Gli articoli sono redatti in collaborazione con i medici virologi del proprio Comitato Scientifico.

 

Bancassurance: Genertel sigla partnership con Gruppo Bancario Igea

L’accordo sarà dedicato alle polizze del ramo vita e danni distribuite tramite la rete commerciale del Gruppo Bancario

Genertel rafforza la propria strategia di espansione nella bancassicurazione attraverso la partnership con il Gruppo Bancario Igea.

Genertel, la compagnia assicurativa di Generali Country Italia che nell’ambito del Gruppo presidia lo sviluppo delle partnership di bancassicurazione e dei canali alternativi, annuncia oggi un accordo con Il Gruppo Bancario Igea – nato di recente dall’integrazione di Igea Banca e Banca del Fucino – per la distribuzione di soluzioni assicurative vita e danni tramite la capillare rete di filiali del Gruppo presente nel Lazio, nelle Marche, in Abruzzo, in Lombardia e in Sicilia e attraverso i Centri Private.

In particolare, attraverso questa partnership, Genertel prevede il collocamento in esclusiva delle sue soluzioni assicurative del ramo vita da parte del Gruppo Bancario Igea ai clienti private, affluent e retail, ai quali si affiancherà, nei prossimi mesi, anche l’offerta di soluzioni del ramo danni.

Maurizio Pescarini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Genertel e Genertellife, ha dichiarato: “Con questo accordo confermiamo il nostro impegno di espansione nel settore della bancassicurazione, come motore di partnership in coerenza con il piano strategico di Generali Country Italia. Siamo in particolare focalizzati sulla creazione di ecosistemi e partnership dedicati a istituzioni finanziarie e banche con forte legame sul territorio in cui operano. La partnership con il Gruppo Igea Banca rappresenta un ulteriore importante passo della nostra strategia che ci consentirà di offrire le nostre soluzioni assicurative ad oltre 60 mila clienti”.

Francesco Maiolini, Direttore Generale di Igea Banca, ha spiegato: “Genertel è un partner leader di settore che presenta un’offerta innovativa e ampia in campo assicurativo. Mediante quest’importante accordo potranno essere offerte soluzioni particolarmente competitive a tutta la clientela di Banca del Fucino e Igea Banca. Le polizze saranno distribuite tramite la capillare rete commerciale del Gruppo presente in 5 regioni ed i nostri centri Private”.

Il Gruppo Bancario Igea – in costituzione a seguito dell’acquisizione di Banca del Fucino – opera secondo un modello di business innovativo, orientato al forte presidio dei mercati di riferimento e a business specialistici. Il Gruppo tramite la rete di 36 filiali di Banca del Fucino offre servizi a sostegno dell’economia reale e prosegue nella valorizzazione del segmento Private, tramite l’attività di Advisory, Securitization e, anche, Prestiti al Lavoro. In parallelo, attraverso Igea Digital Bank e lo sviluppo della sua piattaforma digitale, multicanale e multiprodotto il Gruppo Bancario Igea si rivolge alle micro e piccole imprese ed ai professionisti con partite iva offrendo servizi di credito taylor made e supporto alla gestione dei cicli di incasso e pagamento tramite tools innovativi.

Genertel, la compagnia diretta di Generali Italia nasce a Trieste nel 1994 ed è la prima assicurazione ad aver introdotto nel nostro paese la vendita di polizze al telefono e, dal 1996, anche online. Genertel, insieme a Genertellife, costituisce l’unico polo assicurativo vita e danni dedicato ai canali diretti e alternativi, forte di 32 miliardi di attivi e oltre un milione e centomila clienti. Nel 2018 Genertel/Genertellife ha raggiunto una raccolta superiore a 4,4 miliardi di euro e, attraverso il suo Servizio di Assistenza Clienti, gestisce oltre 20 mila contatti quotidiani con la clientela.

 

 

 

 

 

 

 

Giudici e regolatori zavorrano le polizze

La Corte europea ha ribaltato la sentenza della Cassazione, sostenendo che index e unit linked restano contratti assicurativi anche se scaricano il rischio sui clienti. Ma l’intreccio di norme e direttive rende sempre più complicato per le compagnie operare sui prodotti diversi da quelli tradizionali senza incorrere nei ricorsi dei consumatori quando l’investimento va male. E in arrivo ci sono anche i player del fintech…

Investimento rischioso o polizza garantita? Qualunque sia la risposta, le index e le unit linked continuano a riscuotere grande successo. Con la crescita a due cifre registrata negli anni scorsi, i prodotti assicurativi legati al rendimento di un fondo o di un indice hanno raggiunto una quota del 33% del totale della raccolta. Nel 2016 l’asticella era ferma al 28%. Nel solo mese di aprile, seppure con ritmi inferiori rispetto al passato, il ramo III ha totalizzato oltre 2 miliardi, con una crescita del 4,6%, dopo la variazione negativa dei 30 giorni precedenti. Ma da gennaio l’asticella è a 9,6 miliar-di, in progressione del 6,1% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Un corsa doppia a quella totalizzata dalle polizze vita di ramo I (+3,1%), che da gennaio ad aprile sono arrivate a quota 18 miliardi. Per leggere interamente il presente articolo occorre essere abbonati all’edizione cartacea http://www.newinsurance.it/abbonamenti/

Pronti a scalare la classifica del mercato danni

La compagnia guidata da Francesco La Gioia, dopo il riposizionamento seguito all’incorporazione di National Suisse, è tornata a crescere nel suo core business. E punta molto sullo sviluppo digitale.

È una compagnia generalista, che ha il suo core business non auto nel mondo Rc generale e infortuni. Ma sta sviluppando nuove competenze, dopo l’acquisizione di Nationale Suisse: in primo luogo, il settore Pmi. Si tratta di Helvetia Assicurazioni, che ora vuole sperimentare anche le polizze delle cose, ma appoggiandosi sempre agli intermediari con cui lavora storicamente: gli agenti e le banche. New Insurance ha approfondito le strategie della compagnia con il chief executive officer, Francesco La GioiaPer leggere interamente il presente articolo occorre essere abbonati all’edizione cartacea http://www.newinsurance.it/abbonamenti/

 

Iscriviti alla newsletter