MetLife sempre ai vertici per apprezzamento da parte degli intermediari. NPS 16 volte superiore alle altre compagnie

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Il Net Promoter Score della compagnia è a quota 39,8. I partner distributivi soddisfatti in particolare dei prodotti e della facilità d’uso degli strumenti informatici

 

Gli intermediari apprezzano sempre di più MetLife. È quanto emerge dall’edizione 2019 della ricerca annuale sulla soddisfazione degli intermediari svolta dalla compagnia leader a livello mondiale nell’offerta di prodotti assicurativi specializzata in Italia nell’offerta di soluzioni protection (vita di rischio e salute).

Gli intermediari indipendenti che distribuiscono le soluzioni vita e infortuni di MetLife promuovono la compagnia assegnandole un eccellente punteggio di NPS (Net Promoter Score): 39,8. L’indicatore che misura la qualità nella relazione tra compagnia e rete ha registrato una crescita rispetto all’anno scorso, quando con un punteggio di 37,8, MetLife già si attestava a livelli superiori alla media. Nel 2019 MetLife supera di oltre 16 volte la valutazione assegnata agli altri marchi e di quasi tre volte quella di mercato.

La crescita di gradimento maggiore si evidenzia tra gli agenti, per i quali l’NPS passa dal 39,1 al 52,4. Inoltre, MetLife si conferma ancora una volta come un punto di riferimento per i propri partner nelle polizze TCM (Temporanea caso morte): 9 intermediari su 10 considerano MetLife la compagnia con i migliori prodotti vita di puro rischio. Libera Mente Più, la polizza TCM per proteggere il tenore di vita familiare, Mutuo Vivo, polizza vita per chi ha esigenza di proteggere il mutuo e New Protection, prodotto vita pensato per professionisti e aziende, hanno registrato infatti elevati livelli di soddisfazione per via della competitività delle tariffe e delle procedure assuntive.

Gli intermediari hanno valutato molto positivamente in particolare i prodotti, la facilità d’uso degli strumenti informatici, la remunerazione. In forte crescita anche l’apprezzamento della formazione. Da evidenziare che le valutazioni relative a MetLife sono nettamente maggiori della media dei competitor. Gli intermediari della classe di anzianità superiore mostrano un NPS di dieci punti superiori alla media, a dimostrazione di un’attenzione ai partner distributivi costante nel tempo che ha comportato un rafforzamento ulteriore della relazione di fiducia. Non a caso gli intermediari che operano con MetLife hanno ormai superato il migliaio tra broker, agenti e subagenti con un trend di crescita in costante aumento.

“Anche quest’anno – ha dichiarato Maurizio Taglietti, General Manager per MetLife in Italia – i risultati evidenziano concretamente quanto valido sia il nostro modello distributivo fondato su partnership indipendenti. In pochi anni abbiamo instaurato relazioni durature e fruttuose con gli intermediari, grazie alla qualità dei nostri prodotti e all’attenzione che riserviamo a chi, come noi, crede nel valore del comparto della Protection sia per l’industry assicurativa, sia per il cliente finale”.

 

Nota metodologica:

La ricerca è il frutto di un’indagine che ha coinvolto un campione di 283 intermediari che lavorano con MetLife ed è stata effettuata dalla società di ricerca e consulenza Innovation Team (Gruppo Mbs Consulting) fra marzo e aprile del 2019 per valutare il grado di soddisfazione, di fidelizzazione e il posizionamento rispetto agli altri mandati e marchi con cui gli intermediari indipendenti (agenti, broker e subagenti) collaborano. Il Net Promoter Score è misurato con una scala da 0 a 10, in cui solo i rispondenti che assegnano punteggi uguali o superiori a 9 sono considerati promoter.

Il benchmark di mercato è tratto dall’indagine periodica di Innovation Team “il cambiamento dell’intermediazione ed il punto di vista degli agenti” realizzata tramite 2.500 interviste per monitorare lo stato d’evoluzione del contesto distributivo, le forme di intermediazione e il posizionamento competitivo dei marchi principali.

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