innovazione

Cattolica Immobiliare: doppio premio internazionale per il Fondo Innovazione Salute

Per il secondo anno consecutivo, prestigioso riconoscimento per la Compagnia

AXA Italia dà ulteriore impulso alla squadra di direzione, con due nuovi ingressi nell’Executive Committee

Anna Maria Ricco assume il ruolo di Chief Transformation Officer, Chiara Soldano sale al ruolo di Health Director

Il Gruppo AXA Italia, dal 1° settembre, ha nominato Chief Transformation Officer della Capogruppo AXA Assicurazioni S.p.A. Anna Maria Ricco, 51 anni, una laurea in Informatica presso l’Università degli Studi di Milano e oltre 20 anni di esperienza maturata inizialmente come strategic consultant in importanti società di consulenza, tra cui Andersen Consulting e McKinsey&Company e, negli ultimi quindici anni, come manager di alto livello presso importanti istituti finanziari, tra cui Unicredit e BPM.

Anna Maria Ricco avrà il compito di guidare e accelerare, in tutte le imprese del Gruppo, il percorso strategico di trasformazione, modernizzazione e semplificazione, su cui AXA Italia da tre anni sta continuando ad investire in modo molto significativo, con l’ambizione di continuare ad essere pioniera sul mercato assicurativo.

Chiara Soldano, 43 anni, già in AXA Assicurazioni dal 2016 come Head of Underwriting Broker e dal 2018 con ruoli di crescente responsabilità quali Head of Liability & International per tutte le linee (property, liability, engineering e surety) e stream leader del progetto di unificazione con AXA XL, assume la carica di Health Director.

Nel suo nuovo incarico, in AXA Assicurazioni ed in AXA MPS Danni, avrà la responsabilità di accelerare lo sviluppo del comparto Salute, ambito chiave per il Gruppo AXA e centrale per la società in questo momento storico, focalizzandosi in particolare su servizi innovativi di prevenzione e protezione e sui nuovi servizi legati alla diagnostica, contribuendo così alla trasformazione del Gruppo da payer a partner e dar modo di seguire i clienti dall’inizio alla fine del percorso sanitario.

Anna Maria Ricco e Chiara Soldano riportano al CEO del Gruppo AXA Italia, Patrick Cohen.

MetLife entra a far parte dell’Italian Insurtech Association

La compagnia americana ha da subito aderito alla neonata associazione in prima linea per l’insurtech Italiano. Tra gli obiettivi ci sono l’aumento gli investimenti nel mercato assicurativo digitale e l’innovazione dei modelli di offerta e di servizio

MetLife, la compagnia leader mondiale nelle assicurazioni vita ed employee benefit, continua a credere nello sviluppo del mercato assicurativo digitale annunciando la propria adesione all’Italian Insurtech Association (IIA).

Nata lo scorso 24 marzo, l’IIA è un’entità senza scopi di lucro con l’obiettivo di accelerare la digitalizzazione del settore assicurativo attraverso la formazione tecnica, la condivisione di best practice tecnologiche, la generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali.  Una missione sistemica sintetizzata nel claim “Enabling Insurtech Ecosystems”.

MetLife è tra le prime società che hanno creduto in questa realtà e nel suo importante ruolo. “Siamo consapevoli dell’importanza strategica dell’insurtech – spiega Maurizio Taglietti, General Manager di MetLife in Italia – e proprio per questo motivo abbiamo accolto di buon grado l’iniziativa dell’IIA. La nostra industria ha bisogno di un’accelerazione nell’adozione di modelli di offerta digitale, non per competere con quelli già esistenti, ma per completarli rendendoli più aderenti alle aspettative dei consumatori. Siamo convinti che un’azione corale di tutti i soggetti dell’industry in Italia, dalle compagnie ai broker passando per le banche e gli intermediari, possa contribuire a colmare il gap che separa il nostro Paese da altri mercati e portare valore a tutti gli operatori della filiera e, naturalmente, al cliente finale”.

La decisione dell’Italian Insurtech Association di mettere insieme tutte le anime del variegato mondo del settore assicurativo per promuoverne la digitalizzazione nasce dall’evidenza che le compagnie digitali presentano ancora una scarsa diffusione in Europa. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Fintech&Insurtech del Politecnico di Milano soltanto l’1/2% della raccolta premi nel Vecchio Continente avviene attraverso canali digitali anche se il gradimento degli utenti per l’insurtech è elevato: 9 persone su 10, infatti, mostrano predisposizione per le assicurazioni on demand. Come se non bastasse, secondo l’EY FinTech Adoption Index 2019, il 95% degli intervistati italiani dichiara di essere a conoscenza della presenza sul mercato di servizi insurtech ma solo il 17% ha usato finora uno smart device collegato all’assicurazione, come ad esempio la scatola nera dell’automobile. Sono ancora meno, il 15%, a fare uso delle assicurazioni app-only.

L’IIA fa parte di un network internazionale di associazioni: la Global Insurtech Association che si prefigge l’obiettivo di accelerare la creazione di best practice internazionali.

 

Sara Assicurazioni: consolidato il trend positivo anche nel 2019

Il Consiglio di Amministrazione di Sara Assicurazioni, riunitosi in data 25 febbraio, ha esaminato la situazione economica provvisoria sull’andamento dell’esercizio 2019 di Sara Assicurazioni.

Il risultato netto raggiunge i 63 milioni di euro. La raccolta pari a 604 milioni di euro è in crescita del 3,6%.
Andamento molto positivo anche per Sara Vita che cresce del 17,1% con una raccolta che si attesta a 112 milioni di euro e un risultato netto positivo pari a 4,5 milioni di euro.

La solvibilità di gruppo si attesta, al quarto trimestre 2019, al 261% (283% nel 2018).

Nel triennio appena trascorso i clienti sono aumentati del 15% e l’indicatore che esprime l’incidenza del risultato netto sui premi del business danni è stato mediamente superiore al 10%.

“Il trend positivo del Gruppo è proseguito anche nel 2019: da un triennio registriamo risultati crescenti sia come fatturato che come numero di clienti, persistendo nella profittabilità anche in un business complesso come quello dell’Auto. Questi risultati premiano il nostro impegno nell’innovazione, il valore della nostra offerta e la qualità del servizio reso dalla nostra rete agenti. L’ottimo lavoro svolto in questi anni da tutto il team management, i dipendenti, gli agenti nonché le rinnovate sinergie con il gruppo Aci ci consentono di affrontare con fiducia le sfide di un mercato competitivo e in profonda evoluzione.” questo dichiara a latere del Consiglio di Amministrazione il Direttore Generale Alberto Tosti.

Nasce Vittoria hub: il primo Incubatore Insurtech basato sull’Open Innovation

Promosso da Vittoria Assicurazioni, sarà uno spazio dedicato all’innovazione, alla co-creazione e all’eccellenza in chiave assicurativa. Al via la prima “call for ideas”, candidature aperte fino al 28 febbraio 2020

Milano si conferma capitale dell’innovazione italiana grazie ad un nuovo progetto firmato Vittoria Assicurazioni. La Compagnia ha presentato oggi, giovedì 28 novembre, Vittoria hub, il primo Incubatore Insurtech in Italia basato sull’Open Innovation.

Con sede nel Parco Vittoria Business Center, situato nel cuore del moderno quartiere del Portello, Vittoria hub sarà il luogo d’incontro tra innovazione tecnologica e nuovi modelli di business a favore dell’evoluzione del settore assicurativo.

Vittoria hub avrà quindi il compito di attrarre in un unico polo investitori, partner e startup per promuovere un avanzato scambio di idee, risorse e competenze e accelerare il percorso di crescita delle startup, dall’idea alla maturità industriale, per una nuova proposta di ecosistema nel mercato assicurativo.

I valori di Vittoria hub

Innovazione, co-creazione ed eccellenza, sono questi i 3 valori chiave di Vittoria hub:

  • Innovazione, ossia il sostegno di processi di Open Innovation per lo sviluppo di soluzioni moderne e incentrate sul cliente capaci di rispondere, ma soprattutto anticipare nuovi bisogni ed esigenze. Uno sguardo costante al futuro caratterizzato da importanti investimenti in ricerca e tecnologia fondamentali per offrire servizi sempre più modellati sulla singola persona;
  • Co-creazione, ossia la realizzazione di un ambiente dinamico basato su condivisione, collaborazione e contaminazione. Startup, partner tecnologici e investitori lavoreranno in sinergia secondo un modello API (Application Programming Interface) ecosystem sandbox per esporre al mercato nuove proposte di business;
  • Eccellenza, ossia la continua ricerca di idee e progetti di alto livello in grado di distinguersi sul mercato e dare un impulso positivo allo sviluppo industriale del settore assicurativo grazie anche alla solidità, know how, autonomia e affidabilità di un promotore come Vittoria Assicurazioni.

Un ecosistema insurtech

Vittoria hub si focalizzerà su 4 aree Persona (Health & Whealth), Casa, Mobilità e Azienda Connessa – basandosi su un concetto di ecosistema costituito da un insieme integrato e ben orchestrato di servizi e tecnologie per offrire ai consumatori prevenzione, assistenza e pronto intervento, rimedio e monitoraggio.

Un ecosistema insurtech in cui il cliente potrà quindi accedere a qualunque servizio in ogni momento, entrando, uscendo e muovendosi senza barriere all’interno dello stesso secondo le proprie esigenze.

Call for Ideas 2019

La prima call for ideas è aperta a tutte le startup con idee innovative nell’ambito degli ecosistemi Persona, Casa, Mobilità o Azienda connessa, integrabili con nuove soluzioni assicurative o nuovi canali distributivi. Le startup selezionate avranno la possibilità di iniziare il programma Via2 (Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration) strutturato in 3 fasi:

  1. Incubazione, dalla Business Idea al MVP, Minimum Value Proposition;
  2. Adozione, dal MVP al Proof Of Concept di interoperabilità con ecosistemi e infrastruttura Vittoria;
  3. Accelerazione, dalla «POC Vittoria» al primo ingresso sui mercati nazionali e internazionali.

Attraverso queste tre fasi, il cui accesso sarà soggetto ad una graduatoria di merito redatta da parte del CTS (Comitato Tecnico di Selezione) di Vittoria hub, ogni startup avrà l’opportunità di ottenere premi incrementali fino a 60.000€ ed ulteriori condizioni favorevoli di Financing.

Le candidature sono aperte fino al 28 Febbraio 2020; qui il form per partecipare.

I Soci

Ad oggi hanno già aderito al progetto in qualità di partner BeOn, CRIF, Design Group Italia, Doppia Elica, F2A, FairConnect, G2, Horsa, Logotel, Microsoft for Startups, Maps Group, Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, Orrick, Studio Dattilo e Delta.

“Vittoria hub è un progetto che esprime al massimo la volontà di immaginare il futuro e di analizzare tutte le variabili che influenzano il contesto attuale e prospettico proprio di Vittoria Assicurazioni. Innovare però non significa solo “inventare qualcosa di nuovo” ma anche conoscere l’impatto dell’esplosione di dati disponibili sulla correlazione fra i fattori, su cui non possiamo intervenire, che possono determinare il cambiamento della società, come la tecnologia, l’economia, l’ambiente, la politica, la legge. Solo una gestione etica e trasparente dei dati renderà l’innovazione realmente positiva e vincente”, ha dichiarato Carlo Acutis, Presidente Emerito di Vittoria Assicurazioni, in apertura della conferenza stampa di presentazione.

Cesare Caldarelli, CEO della Compagnia, ha affermato invece: “L’innovazione tecnologica gioca un ruolo chiave nel settore assicurativo e in Vittoria Assicurazioni ne siamo consapevoli da sempre. Negli anni abbiamo sostenuto importanti investimenti e oggi possiamo ritenerci più che soddisfatti dei risultati raggiunti. Proprio perché crediamo fortemente in questa evoluzione tecnologia abbiamo deciso di percorrere questa nuova tappa di continuità nel nostro cammino. Siamo convinti che il futuro della distribuzione nel mondo assicurativo e l’attenzione al servizio da prestare al cliente finale necessiteranno di nuovi contributi di idee e di iniziative”.

Presenti alla conferenza anche Maria Bianca Farina, Presidente di ANIA e Filippo Renga, Direttore Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano.

“Nell’ambito del piano strategico triennale dell’ANIA, abbiamo previsto alcune specifiche iniziative strettamente legate all’innovazione, alcune delle quali già entrate nella fase attuativa. In particolare, stiamo lavorando alla creazione dell’Innovation Point Ania, che vuole rappresentare un punto di riferimento per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile per l’intero settore assicurativo. Siamo soltanto all’inizio del viaggio, naturalmente. Vittoria Assicurazioni ne inizia oggi uno nuovo e promettente. L’augurio che rivolgo che a tutti noi è quello di un cammino avvincente”, ha affermato Farina.

“L’Insurtech è senza dubbio uno dei settori con il maggiore potenziale innovativo nei prossimi anni.
L’Open Finance ha iniziato solo recentemente a farsi largo nel settore. Un dato su tutti lo dimostra: la crescita 174% delle startup Insurtech nell’ultimo biennio a livello internazionale, e ben più elevata in Italia”, ha riportato Renga.

Nella foto: Gian Franco Baldinotti, CEO di Vittoria hub e Chief Marketing Officer di Vittoria Assicurazioni,

La parola è passata poi a Gian Franco Baldinotti, CEO di Vittoria hub e Chief Marketing Officer di Vittoria Assicurazioni, che ha evidenziato le enormi potenzialità dell’insurtech per gli ecosistemi: “Abbiamo individuato un’opportunità unica, data dalla convergenza di tecnologie, sistema di capitali e ambiente culturale favorevoli all’innovazione. Questo incubatore è nato per attrarre Partner, Startup e Capitali che credano in un concetto di ecosistema all’interno di un unico ambiente dedicato a sostenerne la trasformazione e a premiare l’eccellenza imprenditoriale grazie a modelli di open innovation”.

Fabrizio Cardinali, Chief Innovation Officer di Vittoria hub, e Nicolò Soresina, Chief Operating Officer di Vittoria hub, hanno invece illustrato i dettagli dell’incubatore.

“L’Open Innovation per avere successo richiede mentalità, tecnologie e architetture che siano veramente “aperte” ad interoperare con sistemi, dati e business model di terze parti. – ha spiegato Cardinali – Il concetto di “ecosistema” di Vittoria hub sta al futuro dell’Insurtech più o meno come i Digital Marketplace stavano ai contenuti digitali al loro primo avvento sul web: un’opportunità per tutti di Condividere, Crescere e Innovare insieme”.

“Con il team di Vittoria hub abbiamo definito lo spazio perfetto, disegnato i processi, strutturato i servizi, costruito la rete di partner e avviato metodologie innovative di incubazione e una presenza sul canale digitale per fornire alle startup aderenti la massima propulsione e focalizzazione nel loro percorso verso il mercato e verso la realizzazione di servizi Insurtech di nuova generazione. – ha dichiarato Soresina – La sfida quotidiana, e la responsabilità, che abbiamo ora davanti sta nel supportare i migliori talenti a crescere ed emergere”.  

 

 

 

Convention Afi Esca 2019: Formazione ed innovazione per lo sviluppo della Compagnia

Campagne di Comunicazione e Digital Marketing, novità del Front End, programmazione di eventi e nuove iniziative della Compagnia

Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati durante la settima Convention annuale di Afi Esca che si è tenuta  il 23 ottobre nella suggestiva location dell’Hotel Four Points by Sheraton Milan Center.

Grande affluenza di pubblico sin dal mattino, con l’apertura dei lavori da parte di Pierfrancesco Basilico, Direttore Generale Afi Esca Italia, il quale ha esposto agli intermediari presenti i risultati della Compagnia negli ultimi dodici mesi e le novità in programma per il 2020.

Dall’intervento del Direttore Basilico si è capito subito che ll 2019 si è riconfermato un anno #DAVVEROIMPORTANTE per Afi Esca con importanti traguardi raggiunti e progetti di comunicazione dedicati, tra cui il format televisivo in collaborazione con Le Fonti TV, media partner dell’iniziativa.

Un coffee break e di nuovo tutti in aula per assistere al corso di “coaching assicurativo”; durante il quale, il Personal Coach Giovanni Sposito, ha intrattenuto gli intermediari convenzionati con una serie di tecniche sul come gestire e migliorare la propria relazione con i propri collaboratori e con la clientela finale.

Dopo la pausa pranzo, la sessione pomeridiana della Convention si è aperta con il consueto appuntamento degli “Afi Esca Awards” ovvero la cerimonia di premiazione delle eccellenze degli Intermediari per l’anno 2019.

A seguire, intervento del Responsabile Marketing e Comunicazione della Compagnia Luca Loforese, che ha spiegato quale sarà l’evoluzione del Marketing di Afi Esca nei prossimi anni.

Tra le novità più importanti sicuramente il lancio del nuovo sito della Compagnia che sarà, a detta di Loforese, meglio strutturato, più veloce, meglio indicizzato del precedente e pronto alle sfide del web per i prossimi anni. Da sottolineare anche l’implementazione dei nuovi preventivatori web per le polizze vita, la partnership con la community di recensioni online Trustpilot e la programmazione degli eventi di formazione, informazione ed incentivi qualitativi per la rete degli intermediari.

In chiusura di giornata, presentazione del Responsabile Operation Roberto Ricco che ha annunciato tutte le novità che verranno effettuate nel 2020 sul Front End della Compagnia ed infine l’intervento formativo di Luigi Viganotti, Presidente ACB, che ha illustrato ai Broker ed agli Agenti presenti in aula come effettuare una corretta consulenza per le polizze vita.

“Anche quest’anno siamo molto soddisfatti di come sia andata la Convention annuale e del numero degli intermediari che vi hanno partecipato” – queste le dichiarazioni di Pierfrancesco Basilico, Direttore Generale Afi Esca Italia – il quale ha poi aggiunto: “La Convention 2019 appena conclusa ha confermato il nostro incredibile trend di crescita, che ci proietta per il prossimo anno e per gli anni seguenti, a bissare i risultati fin qui già ottenuti.”

LIBRO D’ORO

Dal penale, al risk management, dal lavoro al tax, dall’energy al societario, passando per innovazione e leadership aziendale.

Queste le categorie della prima edizione del Libro d’Oro di Le Fonti, che racchiude le eccellenze, legali e imprenditoriali, che si sono distinte per l’autorevolezza delle decisioni, la rilevanza delle operazioni e dei casi seguiti e per gli ambiziosi progetti messi in campo.
Non solo.

Anche per l’impegno sociale, per la capacità di influenzare l’economia e il diritto nel nostro Paese.
Sono avvocati, commercialisti, imprenditori, che da Nord a Sud si sono impegnati a innovare la cultura legale e aziendale, dedicando tempo ed energie alla formazione e all’educazione.
Nell’esercizio del loro lavoro, hanno messo al primo posto il benessere del cliente e della società che hanno contribuito a fondare o di cui sono alla guida. Lavorano fianco a fianco con le Istituzioni per garantire giustizia e per la promozione del Made in Italy all’estero. Professionisti di lungo corso e difensori della tradizione alcuni, rappresentanti dell’Italia più giovane e innovativa altri.

Il Libro d’Oro ha voluto mostrare i loro volti, raccontare la storia delle realtà che rappresentano e le ragioni per cui sono oggi considerati un simbolo dell’eccellenza, in Italia e nel mondo.

Swiss Life punta al raddoppio sull’Italia

Il Gruppo Assicurativo leader in Svizzera punta sul mercato italiano rivolgendosi alla clientela facoltosa e alle imprese multinazionali con un approccio innovativo e soluzioni assicurative inedite. L’obiettivo per i prossimi tre anni è quello di raddoppiare le masse gestite in Italia

Swiss Life, Gruppo leader in Svizzera nel settore assicurativo vita, punta a crescere in Italia come provider di soluzioni assicurativo-finanziarie, a tutela del patrimonio e del passaggio generazionale per clientela high net worth, ovvero con disponibilità mobiliare superiore al milione di euro. La crescita mira anche a potenziare un’offerta che include soluzioni previdenziali e di protezione dai rischi biometrici in favore dei dipendenti di imprese multinazionali (employee benefits).
Partendo dagli attuali 3 miliardi di franchi svizzeri di asset gestiti per conto di clientela residente in Italia, Swiss Life intende raddoppiare le masse gestite nel nostro Paese nel prossimo triennio, grazie alle soluzioni offerte da Swiss Life Global Solutions, il marchio sotto cui sono state raggruppate le competenze e le attività cross-border del Gruppo Swiss Life, attivo in più di 80 paesi in Europa e Asia, tra cui l’Italia, attraverso le controllate Swiss Life (Liechtenstein) AG e Swiss Life (Luxembourg) S.A., in regime di libera prestazione di servizi.
La strategia di crescita di Swiss Life in Italia si fonda su un modello di distribuzione ibrida, in linea con le novità introdotte dalla Direttiva europea in materia di distribuzione assicurativa (IDD), e sull’innovazione dei prodotti, con particolare enfasi sulla copertura del rischio di decesso. Swiss Life ha creato un nuovo team di 15 esperti, dedicato al mercato italiano, in grado di offrire consulenza diretta ai clienti e un approccio distintivo business-to-business-to-consumer ai propri partner, quali banche, gestori patrimoniali e family office.
In termini di innovazione di prodotto, la mission è fornire ai clienti soluzioni assicurative transfrontaliere esclusive. Swiss Life sarà, infatti, la prima compagnia estera a presentare in Italia una soluzione assicurativo-finanziaria a fiscalità gestita, inedita per il mercato italiano, che offrirà ai clienti la possibilità di scegliere se gestire in proprio la fiscalità derivante dalla polizza o delegare completamente ogni adempimento nell’ambito della polizza stessa in modo analogo al regime di sostituzione di imposta. Tale opzione contrattuale sarà disponibile sia dal Liechtenstein sia dal Lussemburgo. A breve Swiss Life lancerà anche nuovi prodotti vita di tipo protection, che le consentiranno di distinguersi ulteriormente dall’offerta attualmente disponibile sul mercato italiano.
“L’Italia rappresenta per Swiss Life il secondo mercato estero più importante dopo quello francese e” – dichiara Alessandro Tulli, Amministratore Delegato di Swiss Life (Liechtenstein) AG – “presenta grandi opportunità di crescita. Sono poco meno di 400mila gli italiani con ricchezza finanziaria superiore al milione di euro e fanno capo prevalentemente a individui con una fascia d’età superiore ai 55 anni, ovvero quella in cui si inizia ad affrontare il tema del passaggio generazionale. È proprio questa la clientela a cui ci rivolgiamo e alla quale proponiamo soluzioni che consentono di affrontare e risolvere le questioni legate alla trasmissione del patrimonio mobiliare. Attraverso il marchio Swiss Life Global Solutions siamo inoltre in grado di soddisfare le esigenze delle aziende multinazionali alla ricerca di soluzioni employee benefits per i propri dipendenti. Quest’ultimo infatti è un ulteriore elemento che consente a Swiss Life di distinguersi sul mercato attraverso la copertura di due linee di business sotto un unico brand”.
Fondata nel 1857, Swiss Life è la più grande compagnia di assicurazioni vita in Svizzera, operante anche in Gran Bretagna, Francia, Germania, Liechtenstein, Austria, Cechia, Slovacchia, Singapore e Lussemburgo. Quotata alla SIX Swiss Exchange e con oltre 258 miliardi di franchi svizzeri in termini di asset in gestione (al 31/12/2017), Swiss Life vanta un rating A Standard & Poor’s e un coefficiente di solvibilità superiore al 200%. Nel 2017, Swiss Life ha messo a segno significativi progressi operativi: l’utile netto operativo è incrementato del 5% a 1,47 miliardi di franchi. L’utile netto è aumentato del 9% sul 2016, attestandosi a 1,01 miliardi di franchi svizzeri.

DIGITAL TRANSFORMATION. Il ruolo disruptive dell’innovazione

Abituate da sempre a fare business nello stesso modo, le compagnie meno agili rischiano di non riuscire a cavalcare la rivoluzione digitale. Ma intelligenza artificiale e internet of things ci sono già e il mercato richiede una svolta veloce. Come? Se n’è parlato a Le Fonti Tv

Maggiori opportunità d’interazione con la clientela, possibilità di entrare in nuovi settori, ma anche rischi, come quello di vedere traballare le certezze sedimentate nel tempo e di perdere clienti storici. L’innovazione sta dimostrando di avere un ruolo disruptive per settore a lungo tempo caratterizzato da un approccio tradizionale come quello assicurativo. Se n’è parlato nella trasmissione New Insurance di Le Fonti Tv con Alessio Di Rini, sales manager di Advice Group (società che si occupa di consulenza assicurativa), e Andrea Silvello, cofondatore di Neosurance (soluzioni digitali per le compagnie assicurative) e autore del libro All the insurance players will be insurtech. Per leggere interamente il presente articolo occorre essere abbonati all’edizione cartacea http://www.newinsurance.it/abbonamenti/

La corsa è già partita

Tra voglia di innovazione e paura di cambiare, i player tradizionali del mercato assicurativo si attrezzano per non perdere quote di mercato. Axa, Hiscox, Rsa e Aviva, battono la strada della partnership, iniettando denaro e risorse  nelle startup. Intanto Generali…

È arrivato il «momento Uber» anche per le assicurazioni? Questa domanda, da un po’ di tempo, aleggia sul mondo della polizza. A renderla così pressante, i grandi balzi in avanti della digitalizzazione, l’avanzata delle insurtech e il timore che i colossi del web (Amazon, Google e via dicendo) possano sbarcare in forze nel settore. Ma anche l’inesorabile approdo dei nativi digitali, molti dei quali non sono mai entrati in un’agenzia assicurativa, né in una filiale bancaria, all’agognata autonomia di spesa.

Per leggere interamente il presente articolo occorre essere abbonati all’edizione cartacea  http://www.newinsurance.it/abbonamenti/ 

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